venerdì 22 febbraio 2008

Semifreddo

Oggi è venuta da Milano una mia cara amica. E' venuta per lavoro, ma siamo riuscite a trovare il tempo per andare a farci una passeggiata in centro. Passeggia passeggia, ci è venuto un certo languorino, e dove andare a soddisfarlo se non in una delle migliori pasticcerie della città?
La specialità della pasticceria in questione è il semifreddo in cialda.
Si tratta di un blocchetto di qualcosa che non è né gelato né mousse, raffreddata fino a diventare solida, che viene servita tra due cialde croccanti.
I gusti tipici sono pistacchio e torroncino, crema e nocciola, nocciola, caffè e cioccolato.
Apparentemente non è niente di che, solo che ...
Solo che quando lo si assaggia, facendolo sciogliere lentamente sulla lingua, il sapore è così intenso, perfetto e pieno da sembrare un colore. Però prima, prima che il semifreddo arrivi sulla lingua, bisogna spezzare la cialda croccante, che in un primo momento fa resistenza, ma poi si rompe di colpo, e i denti finiscono nel semifreddo.
Non si parla mentre si mangia, non ce n'è il tempo, ci si scambiano solo delle occhiate soddisfatte.
Io adoro il pistacchio/torroncino, trovo che sia un abbinamento perfetto.
Il pistacchio ha un sapore pastoso, e un sentore quasi di legno esotico, mentre il torroncino è dolce, ma non esageratamente, e qualcosa di sfuggente nel sapore che fa venire voglia di mangiarne ancora e ancora, fino a coglierlo.
Quando hai finito sospiri, di piacere e di nostalgia.
La cosa migliore per scacciare la nostalgia è una cioccolata, al gusto di cannella.

96,1 kg
147/95 mmHg

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