venerdì 29 febbraio 2008

Decrescita felice


Una delle cose di cui mi occupo per lavoro è la riduzione della produzione di rifiuti, e, in generale, quello che chiamano lo sviluppo sostenibile.
Peccato che io nello sviluppo sostenibile non creda proprio più. Non c'è niente che si sviluppa all'infinito in maniera sostenibile, e, che io sappia, l'unica cosa che cresce all'infinito è il cancro, che finisce con l'uccidere il suo ospite.
Per cui, per quanto mi riguarda, nella mi famiglia sto cercando di adottare, per quanto possibile, il principio della decrescita, cercando di farla diventare felice.
Ho già detto che non ho la televisione, in più in casa mia si usano solo lampadine a risparmio energetico.
Dopo di che, quando ho iniziato la mia dieta contro la pressione alta, ho deciso di smettere di bere acqua in bottiglia.
So da sempre, è il mio mestiere, che l'acqua dell'acquedotto è migliore di qualsiasi acqua in bottiglia, sia dal punto di vista organolettico che microbiologico, ma ho sempre avuto una insana passione nei confronti dell'acqua gasata.
Ci ho messo qualche giorno ad abituarmi, perché mi sembrava che solo la sensazione delle bollicina sul palato potesse veramente farmi passare la sete, ma ce l'ho fatta, e quindi, considerato che io bevevo una media di una bottiglia al giorno, dal grafico qui a fianco adesso è possibile togliere 365 bottiglie!
Senza contare che, senza il peso dell'acqua, è assai più facile andare a fare la spesa in bicicletta, e anche questo fa parte della decrescita felice.
Infatti stamattina, nonostante la nebbia e una sottile acquerugiola, abbiamo finalmente tirato fuori le bici, e siamo andati fino al supermercato. Poca strada, ma bisogna riabituare il fondoschiena alla sella.
Alla pescheria del supermercato ho visto dei polpi che mi strizzavano l'occhio, come resistere?

Insalata di polpo con patate (x 2 persone)
1 polpo da c.ca 700 g, 2 grosse patate, 1/2 cipolla, 1/2 carota, 1 foglia di alloro, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 filetto di acciuga, 1 spicchio d'aglio, succo di un limone, pepe, olio extravergine di oliva

Riempire d'acqua una pentola capiente, aggiungere la carota, la cipolla, la foglia di alloro e portare a bollore.
A questo punto mettere il polpo ben pulito e cuicere per 40 minuti, o finché è tenero.
Pelare e tagliare a cubetti le patate, e cuocerle a vapore.
In una insalatiera mettere il prezzemolo tritato con l'aglio e il filetto di acciuga, aggiungere il pepe, l'olio, il succo di limone ed emulsionare sbattendo con una forchetta.
Quando il polpo è cotto, scolarlo e farlo intiepidire, spellarlo, e tagliarlo a cubetti.
Mettere il polpo e le patate nell'insalatiera, mescolando bene per far assorbire il condimento.
Accompagnare con della misticanza.

95,9 kg
141/88 mmHg

3 commenti:

barbara ha detto...

Sei bravissima... io proprio non riesco ad eliminare l'acqua frizzante, quel magnifico pizzicorino quando la bevi....
Proverò a fare il polpo, mi sembra alla mia portata culinaria, alias abbastanza semplice!
Barbara

Cicabuma ha detto...

Anch'io bevo solo acqua del rubinetto... oltre tutto quella di Udine è davvero buona!!!
Decrescita felice... Mi piace quest'immagine!!!
Francesca

Ombraluce ha detto...

In realtà qualsiasi acqua del rubinetto è migliore di qualsiasi acqua minerale: per legge i parametri di qualità delle acque minerali sono assai meno severi di quelli delle acque potabili.
Appena avrò un po' di tempo preparerò un post con un po' di dati, compreso qualche trucco per chi si lamenta che l'acqua del rubinetto è piena di calcare.