sabato 31 maggio 2008

Anch'io sono una rapa

Ho letto molto attentamente l'articolo di repubblica che riporta l'intervento di Mario Draghi all'assemblea della Banca d'Italia.
Premetto che personalmente non capisco quasi niente di economia, anche se ho la sensazione che per anni ci abbiano propugnato delle enormi balle, tipo che il mercato si governa sulla legge della domanda e dell'offerta e che la concorrenza contiene i prezzi. Tutti possiamo vedere che se ci sono due distributori di benzina vicini i prezzi non si allineeranno su quello che costa meno ma il contrario, e che la domanda viene indotta artificialmente per coprire un'offerta ipertrofica.
Vabbè, fa niente, io sono solo un chimico e dopo essermi sentita dire da un politico che le leggi si cambiano, e si stava parlando del secondo principio della termodinamica, devo ammettere che probabilmente ho una mente troppo semplice per capire l'economia.

Però ... però ...

Riporto un paragrafo dell'articolo:
Di contro, "la dinamica della domanda interna è stata molto modesta; i margini di capacità inutilizzata si sono ampliati; gli investimenti hanno rallentato fortemente; sono peggiorati gli indicatori di fiducia delle imprese". Sul fronte delle famiglie, la spesa "è frenata dalla scarsa progressione del reddito disponibile, dal rialzo dei prezzi, che negli ultimi mesi ha colpito soprattutto i consumi delle famiglie a reddito più basso". I consumi, rileva il governatore, "continuano a risentire dell'instabilità dei rapporti d'impiego, diffusa specialmente tra i giovani e nelle fasce marginali del mercato del lavoro".

Mi pare che in questa analisi ci sia tutto quello che dovrebbe servire a riparare il sistema:
scarsa progressione del reddito ... quindi il reddito deve essere aumentato
rialzo dei prezzi ... ergo, i prezzi devono essere più bassi
instabilità dei rapporti di impiego ... addio al precariato insomma
E come si pensa di mettere in pratica questa precisa analisi?
Aumenti il reddito riducendo le tasse?
Scusate, ma ridurre le tasse non è una soluzione, non le tasse sul reddito per lo meno ... mi tassi meno il reddito, io ho più soldi, però siccome non ci sono più soldi per i servizi, si riduce lo stato sociale, e quindi sempre più servizi essenziali saranno a pagamento, o con tetti di accessiblità vergognosi ... sarà che qui diventiamo vecchi e ci sta capitando spesso di aver bisogno di analisi e cure abbastanza costosi, ma con un sistema sociale diverso non ci potremmo permettere quello che ci serve per vivere, nemmeno se ci venissero pagati gli stipendi interi, senza un euro di tasse.
L'unico modo per aumentare il reddito è aumentare l'imponibile ... e questo lo si può fare solo diminuendo gli utili di impresa, che in questi anni hanno raggiunto tetti vertiginosi.
La diminuzione dei prezzi è figlia diretta della logica di prima: diminuire gli utili di impresa serve anche a questo, e magari diminuire veramente gli stipendi dei manager, che vengono pagati in modo vergognoso ... lo so che c'è una legge, ma in Italia fatta la legge trovato l'inganno: lo stipendio è più basso, e il bonus annuale più alto, il totale è uguale, quando non di più, alè!
Ultimo ma non meno importante, il precariato. Questo cazzo di precariato, o impiego flessibile come lo si chiama tanto per utilizzare uno specchietto per le allodole, ha due conseguenze così negative da essere devastanti.
Una sulle persone, che non avendo una sicurezza di impiego non hanno un reddito tale da consetirgli una vita dignitosa, nè come cittadini, né come consumatori, che è poi la cosa che interessa di più al nostro beneamato Draghi.
Ma la conseguenza peggiore e più tragica è sulle imprese. Notoriamente i nostri imprenditori più che miopi sono ciechi e fanno del meglio un uovo oggi che una gallina domani il loro imperativo principe. Non a caso piuttosto che investire ammodernando le loro aziende si comprano la Ferrari, e non a caso piuttosto che far crescere un dipendente prefericono l'interinale, il co.co.co il co.co.pro e altro galliname simile. Non a caso assumono apprendisti che licenziano nel momento in cui diventano operai specializzati. E in tutto questo la qualità va a farsi benedire, e con la qualità la produttività.
Caro Draghi, la mancanza di produttività del sistema Italia è tutta qui.
Negli uffici pubblici dove ci sono più stagisti che impiegati, e questi stagisti, quando hanno imparato a leggere, scrivere e far di conto hanno finito lo stage, e devono andarsene perché non li si può assumere, e ne arrivano altri a cui insegnare tutto da capo.
Nei negozi dove il personale ha un turnover così allucinante che chiedi qualcosa a un commesso e, se decidi di prenderlo, lo paghi a un'altro, e di solito non compri perché l'incompetenza è tale da far passare la pazienza a un santo.
Nelle ditte che assumono a tempo determinato per posizioni che sono strutturali, eccetera eccetera eccetera.

Non si cava sangue da una rapa, disse un contadino imprigionato per debiti al suo padrone che lo aveva fatto incarcerare.
Caro governatore, qui c'è una nazione di rape ... sarà difficile cavarne sangue senza una trasfusione.

2 commenti:

viviana ha detto...

a me, quando una persona dice così perfettamente quello che vorrei dire anch'io, viene voglia di abbracciarla. Però adesso non posso abbracciare nessuno perché mi manca uno strumento essenziale per farlo: ho ascoltato il commento al discordo di Draghi della Marcegaglia e di Montezemolo e mi sono cadute le braccia. :-/

Ombraluce ha detto...

io non ho sentito il commento della Marcegaglia, mi procurerò una copia da qualche parte ...
al limite ti faccio compagnia come tronchetto :-)