lunedì 7 luglio 2008

Chi si loda s'imbroda

Così diceva un vecchio proverbio citato spesso nella mia famiglia, che pur essendo cattolica era in realtà molto calvinista, quando uno cercava di farsi bello dei propri successi. E mi viene in mente, il vecchio proverbio della nonna, ogni volta che sento parlare il cavaliere, che parla di se stesso in terza persona, e così facendo aumenta le nebbie e il fumo che rendono incomprensibili le vere ragioni della politica italiana.
Un esempio? Ben diverso è se il bisunto dicesse: io sono sotto processo, rispetto a quello che dice, vale a dire: il presidente del consiglio è sotto processo.
Così facendo riesce a insinuare il dubbio che il proceso sia alla carica e non alla persona, cosa che ovviamente è impossibile.
Dopo di che, siccome la paura fa novanta, e la sua paura è calcare i pavimenti delle patrie galere, eccolo lì che fa inventare ai suoi avvocati, eletti in parlamento per l'occasione e per meglio occuparsi dei suoi problemi, una cosa mostruosa come un decreto che blocca per un anno i processi che non siano di allarme sociale e per i quali non siano previste pene superiori a dieci anni.
Ops, il reato di stupro non ha una pena superiore a 10 anni? Ma questa cari signori è una mancanza del legislatore che non ha inasprito la pena, mica un vezzo del nuovo decreto ... e via così.
Siccome che i processi vengano bloccati fa un po' schifo persin alla Lega, si tratta su qualcosa che renda immuni le alte cariche dello stato.
Però a me ancora qualcosa non torna: io posso capire che vengano tenute immuni da processi le alte cariche dello stato per reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, voglio dire, ammesso e non concesso che il buon Napolitano usi l'auto di stato per andare a fare la spesa il sabato pomeriggio, lo riterrò immune dal reato commesso finché è capo dello stato, anche se lo processerò il giorno dopo che abbia cessato di esercitare la carica, ma non vedo perché dovrei ritenerlo immune da processo se, prima di essere eletto capo dello stato, si fosse macchiato di furto al supermercato ...
E poi c'è quella cosetta simpatica che si chiama Costituzione.
Una vera rompicoglioni questa Costituzione, le cui limitazioni non vanno di sicuro bene al nano pelato e complici, che hanno una concezione monarchica dello stato, e di monarchia per diritto divino parliamo, mica della monarchia dell'Olanda o dellla Norvegia.
Dicevamo, la Costituzione, che è la tavola di riscontro di tutte le leggi che vengono varate in questo benedetto stato, checché ne dicano il bisunto, Maroni, Bossi, Alfano e minutaglia simile.
Così oggi su Repubblica un po' di costituzionalisti, che sono quei simpatici ometti che passano le leggi sulla tavola di riscontro della Costituzione, pubblicano un appello per difendere appunto la Costituzione dagli attacchi da monarchia assoluta che le sta portando questo governo. Io l'appello l'ho letto, ho visto che i costituzionalisti dicono cose che il mio buon senso sottoscrive in pieno, e così l'appello l'ho firmato.
Detto questo, spero che i telegiornali oggi abbiano parlato di che cosa è andato a fare il nostro presidente del consiglio al G8, che mandarlo fino in Giappone a spese nostre per sentirlo attaccare i magistrati mi sembra economicamente insostenibile, visto che come nazione ormai altro che G come grande, non ci restano nemmeno gli occhi per piangere ... io ho sentito solo il giornale radio stamattina, ma solo di magistrati e di come siano scesi di popolarità nei sondaggi ha parlato (popolarità i magistrati? ma per favore!)

Cambiamo argomento che è meglio: Mimmo, di Riprendiamoci l'Italia, ha detto che leggendo le mie ricette gli sembra che io in cucina sia una dea ... lo ringrazio assai sentitamente del complimento e dico, senza tema di imbrodarmi, che effettivamente sono bravina, e aggiungo alle altre questa ricetta:

Insalata di pasta con fagiolini (x 2 persone)
160 g di casarecce, 200 g di fagiolini, 1/4 di peperone giallo, 1/2 cipolla rossa di Tropea, 80 g di speck a fettine, 4 bocconcini di mozzarella di bufala, olio extravergine di oliva, pepe.

Pulire i fagiolini e tagliarli a tocchetti in diagonale, lessarli in acqua bollente salata per 8 minuti, scolarli e farli raffreddare.
Cuocere a fuoco dolce la cipolla tagliata fine col peperone a quadretti piccoli. Quando le verdure sono morbide alzare il fuoco e soffriggere lo speck tagliato a liste larghe.
Tagliare a fettine le mozzarelline.
Nel frattempo cuocere la pasta al dente, scolarla e raffreddarla sotto l'acqua corrente.
Riunire tutti gli ingedienti in una insalatiera, pepare con abbondanza e far riposare mezz'ora prima di servire.

3 commenti:

Cicabuma ha detto...

firmato anch'io....
Buona questa ricetta. La voglio provare!!!
Un abbraccio
Francesca

viviana ha detto...

firmato di corsa!
ciao :-)

Anonimo ha detto...

Ho trovato questo blog per caso. Leggevo, leggevo e mi è caduto lo sguardo sulla data di pubblicazione: luglio 2008. Oggi è il 14 febbraio 2011, il nano malefico è sempre lì a buttar fango sui magistrati e a fare i numeri più impossibili per salvarsi quella pellaccia dura che ha e niente sembra essere cambiato! Solo il nostro concetto di "fondo" si è ulteriormente ampliato. Quando lo toccheremo, per cominciare finalmente a risalire?