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mercoledì 20 febbraio 2008

Dolce peso

Oggi qui è stata una giornata piuttosto brutta, di quelle giornate in cui non piove ma non c'è il sole, la luce ha lo stesso identico colore dall'alba al tramonto, non fa esattamente fraddo, ma si ha la sensazione che il freddo penetri fino alle ossa.
Un vero schifo, e, per dirla tutta, la tipica giornata che non ti incoraggia a mettere il naso fuori di casa.
E infatti noi il naso fuori di casa proprio non l'avremmo messo, nemmeno per la nostra passeggiata quotidiana, se non fosse stato per il fatto che io avevo appuntamento col veterinario per un po' di vaccinazioni e altro, e il prof mi ha accompagnato perché non ero in grado di portare fuori i gatti da sola.
La banda in trasferta era composta da:
  1. 5 cuccioli di tre mesi, 1,5 kg l'uno come media
  2. la mamma dei cuccioli, quasi 5 kg
  3. karamel, campione del mondo che con gli anni è passato dallo stato felino a quello di zucca da competizione, 9 kg di ciccia e simpatia
ficchiamo la banda in due trasportini, di quelli rinforzati, e scendiamo faticosamente le scale, arriviamo dal veterinario, entriamo e ci dedichiamo alle varie operazioni.
I cuccioli vanno vaccinati e va applicato il microchip, e non sono soddisfatti, soprattutto della seconda operazione, e quindi vanno tenuti con forza.
Mamma gatta deve fare una puntura che le impediscadi fare un'altra cucciolata troppo presto, il liquido iniettato brucicchia un po', lei si divincola e salta come un canguro, e bisogna ovviamente tenerla ferma.
Karamel deve fare la vaccinazione e un prelievo di mucosa dalla bocca per un test genetico.
Karamel è il gatto più buono del mondo, ha soggezione di niente e paura di nulla, per cui appena apro il trasportino esce, saluta il veterinario con un bel "chirp meo", e fa un bel salto giù dal tavolo, iniziando ad esplorare lo studio. Lo riacchiappo e lo rideposito
sul tavolo.
L'operazione si ripete un po' di volte, lui vuole assolutamente esplorare l'ambulatorio, io vorrei evitare, e intanto faccio sollevamento pesi.
Finalmente riusciamo a fare la vaccinazione, poi il vet si prepara per il prelievo della mucosa, con l'apposito spazzolino, e mentre lui si prepara io e Karamel rifacciamo un po' di volte il giochino, lui slata giù e io lo rimetto su.
Finalmente il vet è pronto, guanti sterili e spazzolino in mano, si avvicina alla bocca di Karamel, il quale morde con gran gusto lo spazzolino, sai mai che ci sia sopra qualcosa da mangiare!
Insomma che dopo un po' di tentativi si riesce a fare il prelievo, e non c'è bisogno di spezzare lo spazzolino per inserire le setole nell'apposita provetta: a furia di mordicchiate si è spezzato da solo.
Riacchiappiamo la banda, torniamo a casa e torniamo su: terzo piano!
Insomma che non abbiamo fatto la passeggiata, ma direi che con tutto questo dolce peso la nostra dose di esercizio l'abbiamo fatta lo stesso, e poi dovevamo smaltire i friggiarielli.
Che cosa sono i friggiarielli? Peperoncini dolci verdi, buonissimi!

Friggiarielli (x 2 persone)
1/2 kg di friggiarielli; 1 spicchio d'aglio, 7 o 8 pomodorini ciliegini, basilico, olio extravergine di oliva, sale iposodico
Pulire bene i friggiarielli, e metterli a rosolare nell'olio. Quando sono ammorbiditi toglierli dall'olio, mettere in padella lo spicchio d'aglio a fettine e i pomodorini a quarti.
Far appassire i pomodorini, rimettere in padella i peperoni, aggiustare di sale, aggiunger eil basilico e completare la cottura.

Sono spettacolari come contorno, ma anche per condire dei tubetti, noi abbiamo fatto un po' e un po', metà sulla pasta e metà a fare da contorno a degli arrosticini di agnello.

96,2 kg
138/85 mmHg


venerdì 1 febbraio 2008

Cominciamo oggi

La situazione è grave ma non seria, non i ricordo più chi l'ha detto, ma è così.
In pratica sono sovrappeso, e questa non è una novità, la novità invece è che la mia pressione mi assimila alla specie delle pentole a pressione piuttosto che a quella umana.
Secondo il medico l'unica soluzione è mettermi a dieta, sistemando i due problemini in un colpo solo: il peso e la pressione.
Ovviamente non si è azzardato a darmi alcun genere di consiglio, mi conosce da anni e sa benissimo che il mio cattivo umore può essere veramente pericoloso, più o meno come un aereo lanciato contro le Twin Towers, non so se rendo l'idea.
Ci ho pensato, ripensato, ho scandagliato il web, e alla fine ho messo insieme qualcosa che poteva fare al caso mio, vale a dire una DIETA IPOSODICA A 1400 Kcal.
Detta così è una cosa tragica, fa finire i maroni dritti fino al centro della terra.
Ma ho deciso di non disperare, e di non dimenticarmi che:
a) dieta vuole dire regime alimentare, non tristezza e rottura di maroni
b) sono una specie di Harry Potter dei fornelli ... e crepi la modestia
c) a tavola si sta meglio in compagnia, anche se virtuale
e così eccomi qui con questo blog, ogni giorno, per quanto possibile, la mia dieta e le mie ricette, i miei successi ... e i miei insuccessi, ok, proverò anche con quelli.

Pranzo (da sola)
250 g di passato di verdure surgelato (condito con un cucchiaino di olio extra, una grattata di pepe, un cucchiaino di pecorino romano grattuggiato)
1 trancio di salmone ai ferri (con erbe aromatiche e sale iposodico)
1 patata al forno (200 g circa), con sale iposodico ed erbe di provenza
1 mela

Cena (per tre persone)
Riso con fave e peperoni

250 g riso per risotti, 300 g fave, 2 cipolle, 1 spicchio d'aglio, 1/2 l brodo vegetale, 1 bustina di zafferano, 10 pomodorini, 2 peperoni, 2 cucchiai di olio extra, pepe. sale iposodico.

Rosolare le cipolle e l'aglio affettati in un cucchiaio d'olio, unire il riso e farlo tostare.
Sciogliere lo zafferano nel brodo, aggiungere al riso e riportare all'ebollizione.
Mettere in forno già caldo e lasciar cuocere per 20 minuti.
Scolare le fave se in scatola, oppure scottarle per una decina di minuti in acqua bollente salata se fresche o surgelate.
Saltare in padella i peperoni tagliati a listarelle, quando sono morbidi aggiungere le fave e i pomodorini tagliati a spicchi, quindi aggiustare di sale e di pepe.
Togliere il riso dal forno, sgranarlo bene, condirlo con le verdure e un filo d'olio, versare su di un grande foglio di carta da forno, creare un cartoccio che deve essere ben sigillato, quindi ripassare in forno per 10 minuti circa.

1 pera

Colazione: 1 tazza di the senza zucchero, due fette di pane senza sale fatto in casa, tostato e con un po' di marmellata senza zucchero
Spuntino del pomeriggio: 1 tazza di the senza zucchero, 1 arancia

96,3 kg
139/92 mmHg