Il bianco
Oggi è stata a tutti gli effetti la prima giornata di primavera. Tempo spettacolare, cielo azzurro, montagne innevate in
lontananza, sole, rami dei gelsi che iniziano a diventare rossastri.
Ovviamente siamo andati a fare la spesa in bicicletta, e per la prima volta abbiamo incontrato altre persone che facevano altrettanto, probabilmente convinte dalla bella giornata.
Solo che il tempo era così bello che i tre km tra andata e ritorno dal supermercato ci sono sembrati una cosa un po' misera, soprattutto perché nei giorni scorsi, tra il tempo e gli impegni, non avevamo proprio messo il naso fuori di casa.
Così abbiamo portato su la spesa, il prof ha preso le sue medicine, e siamo ripartiti, con l'idea di fermarci una volta trovato un posto interessante per pranzare.
Abbiamo deciso di andare dall'altra parte della statale, una zona che di solito battiamo poco, ma dove sappiamo
che ci sono un po' di frasche, come si chiamano da noi gli agriturismi più alla buona.
Il posto dove ci siamo fermati si chiama La Fattoria, ed è a tutti gli effetti una fattoria che vende i suoi prodotti: affettati, formaggi, latte, vino, verdure.
Abbiamo preso ciascuno un bel piatto di affettati e formaggi misti, tutti stupendi, accompagnati da verdure fresche di orto e da pane casereccio.
Il prof ci ha bevuto sopra un bicchiere di merlot della casa, e io ho sfidato la mia intolleranza con un bicchiere di latte crudo, proveniente dalle mucche pezzate della stalla.
Il mio stomaco non ha ringraziato, ma pensavo peggio, soprattutto perché abbiamo concluso il pranzo con una panna cotta al caffè che andava dal sublime al mistico.
Per fortuna che eravamo in bicicletta, così abbiamo smaltito un po', l'alternativa sarebbe stata la pennica: il senso di pienezza e il sole caldino erano delle premesse irresistibili.
Il nero
Un candidato dell'ennesimo partito azienda di Berlusconi, il sig Ciarrapico, ha rivendicato la sua mai nascosta vicinanza con le posizioni del fascismo, limitandosi a una blanda
presa di distanza dalle legggi razziali.
Questa cosa mi disgusta profondamente.
Ora, è vero che in una sentenza emessa dalla consulta nel 1956, e relativa all'art. 4 della legge 20 giugno 1952 n. 645, si dice che per "apologia del partito fascista" non si intende una semplice difesa elogiativa", bensì in una "esaltazione tale da potere condurre alla riorganizzazione del partito fascista", cioè in una "istigazione indiretta a commettere un fatto rivolto alla detta riorganizzazione e a tal fine idoneo ed efficiente", ed è questo il motivo per cui nel 1973 Rauti si prese una condanna, mentre nessuno condannerà mai il sig. Ciarrapico, ma che uno che si presenta per diventare deputato o senatore di quella Repubblica Italiana nata sulle rovine lasciate in eredita proprio dal fascismo, beh, mi pare indecente.
E ancora di più mi pare indecente il cavaliere, quando dice: "Veramente pensiamo che con quello che sta succedendo con i rifiuti a Napoli, sia importante una dichiarazione del signor Ciarrapico?"
Ci sono i rifiuti a Napoli oggi, così come c'erano nel 1973, quando a Napoli per i rifiuti scoppiò il colera. Pare che la soluzione a questo problema non possa venire nè votando Berlusconi né votando Veltroni, ma soprattutto non può venire votando un Ciarrapico: tra le virtù magistrali del fascismo mi pare che si citi sempre la puntualità dei treni, non la rimozione dei rifiuti!
E poi non ci prendiamo in giro, cerchiamo di tornare ad essere cittadini ed animali politici, invece di consumatori come ci vuole questa gente.
Il consumatore si può occupare solo dei rifiuti, il cittadino invece si occupa di vedere come sono scritte le leggi per capire se effettivamente servono a portare via o meno i rifiuti.
98,5 kg
141/97 mmHg
Sono nato per aiutare la mia creatrice che era a dieta. La dieta funziona anche, ma la politica nemmeno un po', e così sempre di quella si finisce per parlare ...
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giovedì 13 marzo 2008
martedì 19 febbraio 2008
Per non dimenticare
Purtroppo a me le campagne elettorali fanno male, mi rendono nervosissima e questo non fa per niente bene alla mia pressione.
Soprattutto mi fa male rendermi conto che la gente non solo non giudica con la sua testa, ma non viene assolutamente messa nelle condizioni di decidere e di giudicare.
E poi c'è il problema della memoria: la girandola di stimoli a cui siamo costantemente sottoposti, di notizie più o meno false e difficilmente valutabili, che vengono sparate per tenerci in una condizione continua di allerta per cose che tutto sommato non ci toccano da vicino, non ci permette di concentrarci sui nostri veri interessi, e ci fa dimenticare.
Cos'è questo continuo bombardamento con notizie di cronaca nera in momenti come questo se non un palese tentativo di distrarre la nostra attenzione da cose ben più gravi e importanti, tipo l'assoluzione di un imputato dovuta esclusivamente all'impunibilità del reato compiuto provocata da una legge approvata dall'imputato stesso?
Se uno scrittore di noir mettesse una cosa del genere in un suo libro forse il curatore gliela farebbe togliere in quanto poco credibile.
E allora non dimentichiamo, non dimentichiamo con chi abbiamo a che fare, e guardiamo qualcosa che la nostra TV di stato, quella che vive in quanto pagata con i soldi del canone pagato dai cittadini, non ci ha fatto vedere integralmente.
Non ce l'ha fatta vedere integralmente perché i cittadini non sono più cittadini, sono utenti la cui attenzione deve essere continuamente sollecitata e rivolta a cose nuove altrimenti invece di consumare c'è il rischio che pensino, siamo un popolo di minorenni, altri decidono sempre per noi, che cosa dobbiamo vedere e che cosa dobbiamo non vedere, che cosa è bene per noi e che cosa no.
Sia ben chiaro che io la TV non ce l'ho, e quindi nonostante la RAI stia da anni tentando in tutti i modi di farmi pagare il canone, non le spetta e quindi non glielo do.
I due filmati qui sotto si trovano facilmente su you tube, e sono quindi di pubblico dominio, ma dovrebbero essere diffusi per ogni dove, sono una delle più importanti testimonianze del baratro in cui ci può ricondurre la dimenticanza.
Sul fronte dieta niente di nuovo da segnalare, stiamo camminando ogni giorno e mangiamo bene e con regolarità.
Oggi il prof ha fatto il risotto alla napoletana, appena riesco ad estorcergli la ricetta (lo cucina vietandomi rigorosamente di stare in cucina), la pubblico.
96,2 kg
147/85 mmHg
Soprattutto mi fa male rendermi conto che la gente non solo non giudica con la sua testa, ma non viene assolutamente messa nelle condizioni di decidere e di giudicare.
E poi c'è il problema della memoria: la girandola di stimoli a cui siamo costantemente sottoposti, di notizie più o meno false e difficilmente valutabili, che vengono sparate per tenerci in una condizione continua di allerta per cose che tutto sommato non ci toccano da vicino, non ci permette di concentrarci sui nostri veri interessi, e ci fa dimenticare.
Cos'è questo continuo bombardamento con notizie di cronaca nera in momenti come questo se non un palese tentativo di distrarre la nostra attenzione da cose ben più gravi e importanti, tipo l'assoluzione di un imputato dovuta esclusivamente all'impunibilità del reato compiuto provocata da una legge approvata dall'imputato stesso?
Se uno scrittore di noir mettesse una cosa del genere in un suo libro forse il curatore gliela farebbe togliere in quanto poco credibile.
E allora non dimentichiamo, non dimentichiamo con chi abbiamo a che fare, e guardiamo qualcosa che la nostra TV di stato, quella che vive in quanto pagata con i soldi del canone pagato dai cittadini, non ci ha fatto vedere integralmente.
Non ce l'ha fatta vedere integralmente perché i cittadini non sono più cittadini, sono utenti la cui attenzione deve essere continuamente sollecitata e rivolta a cose nuove altrimenti invece di consumare c'è il rischio che pensino, siamo un popolo di minorenni, altri decidono sempre per noi, che cosa dobbiamo vedere e che cosa dobbiamo non vedere, che cosa è bene per noi e che cosa no.
Sia ben chiaro che io la TV non ce l'ho, e quindi nonostante la RAI stia da anni tentando in tutti i modi di farmi pagare il canone, non le spetta e quindi non glielo do.
I due filmati qui sotto si trovano facilmente su you tube, e sono quindi di pubblico dominio, ma dovrebbero essere diffusi per ogni dove, sono una delle più importanti testimonianze del baratro in cui ci può ricondurre la dimenticanza.
Sul fronte dieta niente di nuovo da segnalare, stiamo camminando ogni giorno e mangiamo bene e con regolarità.
Oggi il prof ha fatto il risotto alla napoletana, appena riesco ad estorcergli la ricetta (lo cucina vietandomi rigorosamente di stare in cucina), la pubblico.
96,2 kg
147/85 mmHg
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