Domani il sig. Obama giurerà come nuovo presidente degli Sati Uniti, e su di lui sono puntati gli occhi di tutto il mondo.
Ci sono vari motivi per questo, così come per il diffuso entusiasmo che circonda il nuovo presidente, tra cui non è secondario l'aspetto affascinante e glamour dell'uomo, che ha il bell'aspetto tipico dei meticci, e diffonde un'aura di nuovo in un ambiente che negli ultimi anni, e non conto solo quelli di Bush Jr, ha mostrato di essere pieno di muffa.
Il meticciato di Obama non influisce solo sul suo aspetto, ma, secondo me, anche sulle aspettative che ognuno di noi ha su di lui. Siamo tutti in qualche maniera dei meticci, checchè ne dicano i vari cianciatori sulla purezza della razza, passati presenti e futuri, e vedere il meticciato così riconosciuto e portato ai vertici del mondo, in qualche modo, quasi geneticamente, ci intriga.
Poi è una persona giovane, in un mondo dove la politica diventa sempre più vecchia, perché autoreferenziale e protetta dietro alti steccati: gli altri, i giovani, e per giovani ormai si parla di ultraquarantenni, sta fuori a protestare, forse.
Poi la sua ascesa è avvenuta con i mezzi non convenzionali di Internet, con un colloquio diretto e continuo con la base e non solo. Chi è iscritto al gruppo dei fan di Obama su facebook, indipendentemente dal suo essere o meno americano, ha ricevuto i periodici aggiornamenti a sua firma compresi i ringraziamenti per l'elezione, il video del discorso della vittoria, e un invito per il giuramento di domani. Che cosa ci può essere di più solleticante per l'ego di noi popolo della rete, che abbiamo abbassato gli standard dai tradizionali sei gradi di separazione a un grado di separazione?
Ovviamente domani sarà il coronamento del sogno collettivo di svecchiare e rendere più affascinante il mondo, e come ogni coronamento sarà una fine.
Io non credo nel potere dell'uomo solo al comando, nemmeno se è un uomo fuori dall'ordinario come ha dimostrato di essere Obama.
Il mondo è un posto incasinato, che i vecchi bacucchi che hanno governato sin'ora, e che continuano a governare, hanno tutto l'interesse a mantenere incasinato. Divide ed impera, e fai in modo che la conoscenza sia incompleta, frammentaria, e soprattutto, accidenti, vedi di regolamentare quel cavolo di internet!
Obama dovrà districarsi tra i suoi sogni e le sue promesse, e la realtà, e per realtà intendo la visione del mondo della corrente classe politica, che ovviamente non ha alcuna intenzione di essere cancellata con un colpo di spugna.
Ma credo che perdoneremo a Obama quello che non riuscirà a fare, se manterrà degli obiettivi minimi: cambiare la logica del mondo da un totale conflitto a una, anche timida, comprensione; valorizzare ciò che è servizio pubblico, perché ciò che è pubblico è di tutti, mentre ciò che è privato, ciò che è inteso a dare profitto, non da alcun servizio vero se non riempire le tasche dei proprietari; far capire agli americani che fuori dall'America c'è un mondo, che ha gli stessi diritti dell'America, e che non è stato creato in funzione dell'America.
Sembrano sciocchezze, ma credo che se in questi quattro anni Obama riuscirà ad iniziare un cambiamento in questa direzione, il tempo potrà, forse, portare anche il resto.
Per questo dico "Dio la benedica, Mr. Obama" (*)
Dato che è un po' che non scrivo ricette, posto qui quella della zuppa di fave, assai adatta in questo clima invernale
Zuppa di fave (x 2 persone)
160 g di fave secce decorticate, 1/2 cipolla di Tropea, 1 carota, 1 spicchio d'aglio, 1/ cespo di lattuga, 50 g di pancetta in una sola fetta, 1 l di brodo vegetale, olio extravergine di oliva.
Ammollare le fave per una notte.
Tritare la carota, la cipolla, l'aglio, la pancetta, rosolarli in poco olio.
Aggiungere la lattuga tagliata a striscioline, e farla appassire.
Aggiungere le fave scolate, e coprire col brodo.
Far cuocere a fuoco basso finché le fave sono ben cotte. Lasciar riposare e mangiare il giorno dopo, dopo aver riscaldato.
(*) Il titolo fa riferimento al libro di Kurt Vonnegut "Dio la benedica, Mr. Roosewater"
Sono nato per aiutare la mia creatrice che era a dieta. La dieta funziona anche, ma la politica nemmeno un po', e così sempre di quella si finisce per parlare ...
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lunedì 19 gennaio 2009
venerdì 18 aprile 2008
My two cents
Ieri ho accennato a Giuliano Ferrara e stamattina, mentre cercavo della documentazione su google, con dei criteri di ricerca che comprendevano le parole inceneritore, discarica e altri, mi è saltato fuori un articolo del "Foglio", nel quale Giuliano ferrara ammetteva che quello che è successo al suo partito è stata una catastrofe.
A parte l'assoluta e imprevedibile stranezza dell'associazione fatta da google tra Giuliano Ferrara e le discariche, vorrei offrire una mia piccola interpretazione dei risultati al povero giornalistone, che evidentemente, nonostante il millantato servizio nella CIA, in analisi non è molto ferrato.
1) il simbolo
Credo che nemmeno uno studente di grafica poco dotato potesse mettere insieme un simbolo più anonimo di questo, pun in una panoramica di simboli monotoni e non attraenti. Giulianone, te lo sei fatto da solo col Word Art, dì la verità (anche perché forse non hai trovato nessun professionista che si prestasse a mettere il suo lavoro al servizio di una iniziativa tanto ignobile)
2) il programma
Caro Giuliano, forse non hai capito che nessuna donna è fanatica dell'aborto. Se lo pensi o ti hanno raccontato una balla e te la sei bevuta, o sei veramente uno sciocco. Le donne aborriscono l'aborto, ma questo non significa che sono disponibili a mettere al mondo figli sempre e comunque, e soprattutto, non sono disponibili a lasciarsi trattare da bestie da monta.
3) il candidato
Caro Giuliano, dal fetido aspetto di pasta di pane troppo lievitata, scoprire che la propria madre, se solo avesse potuto non ci avrebbe voluto (cosa che suppongo sia avvenuta, dato l'ingiustificato, improvviso livore della tua conversione sulla via della maternità forzata), non è un buon motivo per riportare l'orologio del mondo al medio evo, e infatti le donne, anche se possono essere stupide e
masochiste quanto vuoi, non te l'hanno permesso.
E dopo questa brillante analisi ...
Risotto con fave e gamberetti (x 2 persone)
400 g di fave freschissime, 1 manciata di code di mazzancolla crude, 1/4 di cipolla, 1 litro di brodo vegetale, 180 g di riso Vialone nano, 10 g di burro, 1 cucchiaio di
prezzemolo tritato.
Sgranare le fave. Far bollire il brodo, aggiungere le fave e far cuocere per qualche minuto.
Nel frattempo rosolare la cipolla tritata in poco olio di oliva, tostare il riso e aggiungere un mestolo di brodo. Quando il brodo è asciugato, aggiungere le fave scolate, e altro brodo, un po' alla volta, fino a cottura quasi completa. Aggiungere le mazzancolle sgusciate, terminare la cottura, mantecare col burro e il prezzemolo e servire molto caldo.
A parte l'assoluta e imprevedibile stranezza dell'associazione fatta da google tra Giuliano Ferrara e le discariche, vorrei offrire una mia piccola interpretazione dei risultati al povero giornalistone, che evidentemente, nonostante il millantato servizio nella CIA, in analisi non è molto ferrato.
1) il simbolo
Credo che nemmeno uno studente di grafica poco dotato potesse mettere insieme un simbolo più anonimo di questo, pun in una panoramica di simboli monotoni e non attraenti. Giulianone, te lo sei fatto da solo col Word Art, dì la verità (anche perché forse non hai trovato nessun professionista che si prestasse a mettere il suo lavoro al servizio di una iniziativa tanto ignobile)
2) il programma
Caro Giuliano, forse non hai capito che nessuna donna è fanatica dell'aborto. Se lo pensi o ti hanno raccontato una balla e te la sei bevuta, o sei veramente uno sciocco. Le donne aborriscono l'aborto, ma questo non significa che sono disponibili a mettere al mondo figli sempre e comunque, e soprattutto, non sono disponibili a lasciarsi trattare da bestie da monta.
3) il candidato
Caro Giuliano, dal fetido aspetto di pasta di pane troppo lievitata, scoprire che la propria madre, se solo avesse potuto non ci avrebbe voluto (cosa che suppongo sia avvenuta, dato l'ingiustificato, improvviso livore della tua conversione sulla via della maternità forzata), non è un buon motivo per riportare l'orologio del mondo al medio evo, e infatti le donne, anche se possono essere stupide e
masochiste quanto vuoi, non te l'hanno permesso.
E dopo questa brillante analisi ...
Risotto con fave e gamberetti (x 2 persone)
400 g di fave freschissime, 1 manciata di code di mazzancolla crude, 1/4 di cipolla, 1 litro di brodo vegetale, 180 g di riso Vialone nano, 10 g di burro, 1 cucchiaio di
prezzemolo tritato.
Sgranare le fave. Far bollire il brodo, aggiungere le fave e far cuocere per qualche minuto.
Nel frattempo rosolare la cipolla tritata in poco olio di oliva, tostare il riso e aggiungere un mestolo di brodo. Quando il brodo è asciugato, aggiungere le fave scolate, e altro brodo, un po' alla volta, fino a cottura quasi completa. Aggiungere le mazzancolle sgusciate, terminare la cottura, mantecare col burro e il prezzemolo e servire molto caldo.
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lunedì 3 marzo 2008
Serriamo i ranghi
Si, ok, si va a mangiare in posto esclusivi, ma si mangia inevitabilmente troppo, e qui saremmo a dieta.
Che le situazione debba essere messa di nuovo sotto controllo lo dimostra la bilancia, che nel mio caso è fissa, mentre nel caso del prof mostra una lieve tendenza alla salita, e questo veramente non è bene.
Dato che far capire al prof che mangiare poco significa ridurre la quantità degli ingredienti con cui si cucina è una vera e propria mission impossible, ho deciso che per quanto possibile cucinerò io, per oggi ci sono riuscita.
Pranzo
Filetti di scorfano con verdure (x 2 persone)
300 g di filetti di scorfano, 2 zucchine, 6 pomodorini, 1/cipolla rossa, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaino di erbe di provenza, 2 cucchiai di olio, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, pepe.
Tritare la cipolla e farla soffriggere in un po' di olio, aggiungere le zucchine tagliate a fiammifero e i pomodorini tagliati a metà. Cuocere per 5 minuti.
Nel frattempo tritare molto finemente l'aglio e amalgamarlo alle erbe di provenza con un po' di olio.
Togliere le verdure dalla padella, mettere i filetti di pesce nel fondo di cottura, scottarli da entrambi i lati, bagnare col vino bianco e far evaporare. Rimettere le verdure nella padella, cuocere per altri due minuti, quindi aggiungere il trito di aglio ed erbe, pepare, quindi togliere dal fuoco e tenere in caldo.
Con una parte del sugo è possibile condire un po' di tubetti.
Accompagnare il pesce con una insalata di valeriana con quache gheriglio di noce.
Cena
Risotto con fave, acciughe e pecorino (x 2 persone)
160 g di riso arborio, 1/2 cipolla, 120 g di fave sgranate (anche in scatola), 2 filetti di acciuga, 1 peperoncino, 2 cucchiai di pecorino romano grattuggiato, 2 cucchiai di olio, brodo vegetale.
Tagliare fine la cipolla, rosolarla con un po' di olio, aggiungere le fave, cuocere per qualche istante, quindi mettere il riso e tostarlo. Aggiungere il brodo poco alla volta fino a completa cottura del riso.
Nel frattempo rosolare il peperoncino nell'olio e disfarvi i filetti di acciuga.
Mantecare il risotto con il pecorino e l'olio aromatizzato.
Servire caldissimo.
95.9 kg
133/80 mmHg
Che le situazione debba essere messa di nuovo sotto controllo lo dimostra la bilancia, che nel mio caso è fissa, mentre nel caso del prof mostra una lieve tendenza alla salita, e questo veramente non è bene.
Dato che far capire al prof che mangiare poco significa ridurre la quantità degli ingredienti con cui si cucina è una vera e propria mission impossible, ho deciso che per quanto possibile cucinerò io, per oggi ci sono riuscita.
Pranzo
Filetti di scorfano con verdure (x 2 persone)
300 g di filetti di scorfano, 2 zucchine, 6 pomodorini, 1/cipolla rossa, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaino di erbe di provenza, 2 cucchiai di olio, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, pepe.
Tritare la cipolla e farla soffriggere in un po' di olio, aggiungere le zucchine tagliate a fiammifero e i pomodorini tagliati a metà. Cuocere per 5 minuti.
Nel frattempo tritare molto finemente l'aglio e amalgamarlo alle erbe di provenza con un po' di olio.
Togliere le verdure dalla padella, mettere i filetti di pesce nel fondo di cottura, scottarli da entrambi i lati, bagnare col vino bianco e far evaporare. Rimettere le verdure nella padella, cuocere per altri due minuti, quindi aggiungere il trito di aglio ed erbe, pepare, quindi togliere dal fuoco e tenere in caldo.
Con una parte del sugo è possibile condire un po' di tubetti.
Accompagnare il pesce con una insalata di valeriana con quache gheriglio di noce.
Cena
Risotto con fave, acciughe e pecorino (x 2 persone)
160 g di riso arborio, 1/2 cipolla, 120 g di fave sgranate (anche in scatola), 2 filetti di acciuga, 1 peperoncino, 2 cucchiai di pecorino romano grattuggiato, 2 cucchiai di olio, brodo vegetale.
Tagliare fine la cipolla, rosolarla con un po' di olio, aggiungere le fave, cuocere per qualche istante, quindi mettere il riso e tostarlo. Aggiungere il brodo poco alla volta fino a completa cottura del riso.
Nel frattempo rosolare il peperoncino nell'olio e disfarvi i filetti di acciuga.
Mantecare il risotto con il pecorino e l'olio aromatizzato.
Servire caldissimo.
95.9 kg
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venerdì 1 febbraio 2008
Cominciamo oggi
La situazione è grave ma non seria, non i ricordo più chi l'ha detto, ma è così.
In pratica sono sovrappeso, e questa non è una novità, la novità invece è che la mia pressione mi assimila alla specie delle pentole a pressione piuttosto che a quella umana.
Secondo il medico l'unica soluzione è mettermi a dieta, sistemando i due problemini in un colpo solo: il peso e la pressione.
Ovviamente non si è azzardato a darmi alcun genere di consiglio, mi conosce da anni e sa benissimo che il mio cattivo umore può essere veramente pericoloso, più o meno come un aereo lanciato contro le Twin Towers, non so se rendo l'idea.
Ci ho pensato, ripensato, ho scandagliato il web, e alla fine ho messo insieme qualcosa che poteva fare al caso mio, vale a dire una DIETA IPOSODICA A 1400 Kcal.
Detta così è una cosa tragica, fa finire i maroni dritti fino al centro della terra.
Ma ho deciso di non disperare, e di non dimenticarmi che:
a) dieta vuole dire regime alimentare, non tristezza e rottura di maroni
b) sono una specie di Harry Potter dei fornelli ... e crepi la modestia
c) a tavola si sta meglio in compagnia, anche se virtuale
e così eccomi qui con questo blog, ogni giorno, per quanto possibile, la mia dieta e le mie ricette, i miei successi ... e i miei insuccessi, ok, proverò anche con quelli.
Pranzo (da sola)
250 g di passato di verdure surgelato (condito con un cucchiaino di olio extra, una grattata di pepe, un cucchiaino di pecorino romano grattuggiato)
1 trancio di salmone ai ferri (con erbe aromatiche e sale iposodico)
1 patata al forno (200 g circa), con sale iposodico ed erbe di provenza
1 mela
Cena (per tre persone)
Riso con fave e peperoni
250 g riso per risotti, 300 g fave, 2 cipolle, 1 spicchio d'aglio, 1/2 l brodo vegetale, 1 bustina di zafferano, 10 pomodorini, 2 peperoni, 2 cucchiai di olio extra, pepe. sale iposodico.
Rosolare le cipolle e l'aglio affettati in un cucchiaio d'olio, unire il riso e farlo tostare.
Sciogliere lo zafferano nel brodo, aggiungere al riso e riportare all'ebollizione.
Mettere in forno già caldo e lasciar cuocere per 20 minuti.
Scolare le fave se in scatola, oppure scottarle per una decina di minuti in acqua bollente salata se fresche o surgelate.
Saltare in padella i peperoni tagliati a listarelle, quando sono morbidi aggiungere le fave e i pomodorini tagliati a spicchi, quindi aggiustare di sale e di pepe.
Togliere il riso dal forno, sgranarlo bene, condirlo con le verdure e un filo d'olio, versare su di un grande foglio di carta da forno, creare un cartoccio che deve essere ben sigillato, quindi ripassare in forno per 10 minuti circa.
1 pera
Colazione: 1 tazza di the senza zucchero, due fette di pane senza sale fatto in casa, tostato e con un po' di marmellata senza zucchero
Spuntino del pomeriggio: 1 tazza di the senza zucchero, 1 arancia
96,3 kg
139/92 mmHg
In pratica sono sovrappeso, e questa non è una novità, la novità invece è che la mia pressione mi assimila alla specie delle pentole a pressione piuttosto che a quella umana.
Secondo il medico l'unica soluzione è mettermi a dieta, sistemando i due problemini in un colpo solo: il peso e la pressione.
Ovviamente non si è azzardato a darmi alcun genere di consiglio, mi conosce da anni e sa benissimo che il mio cattivo umore può essere veramente pericoloso, più o meno come un aereo lanciato contro le Twin Towers, non so se rendo l'idea.
Ci ho pensato, ripensato, ho scandagliato il web, e alla fine ho messo insieme qualcosa che poteva fare al caso mio, vale a dire una DIETA IPOSODICA A 1400 Kcal.
Detta così è una cosa tragica, fa finire i maroni dritti fino al centro della terra.
Ma ho deciso di non disperare, e di non dimenticarmi che:
a) dieta vuole dire regime alimentare, non tristezza e rottura di maroni
b) sono una specie di Harry Potter dei fornelli ... e crepi la modestia
c) a tavola si sta meglio in compagnia, anche se virtuale
e così eccomi qui con questo blog, ogni giorno, per quanto possibile, la mia dieta e le mie ricette, i miei successi ... e i miei insuccessi, ok, proverò anche con quelli.
Pranzo (da sola)
250 g di passato di verdure surgelato (condito con un cucchiaino di olio extra, una grattata di pepe, un cucchiaino di pecorino romano grattuggiato)
1 trancio di salmone ai ferri (con erbe aromatiche e sale iposodico)
1 patata al forno (200 g circa), con sale iposodico ed erbe di provenza
1 mela
Cena (per tre persone)
Riso con fave e peperoni
250 g riso per risotti, 300 g fave, 2 cipolle, 1 spicchio d'aglio, 1/2 l brodo vegetale, 1 bustina di zafferano, 10 pomodorini, 2 peperoni, 2 cucchiai di olio extra, pepe. sale iposodico.
Rosolare le cipolle e l'aglio affettati in un cucchiaio d'olio, unire il riso e farlo tostare.
Sciogliere lo zafferano nel brodo, aggiungere al riso e riportare all'ebollizione.
Mettere in forno già caldo e lasciar cuocere per 20 minuti.
Scolare le fave se in scatola, oppure scottarle per una decina di minuti in acqua bollente salata se fresche o surgelate.
Saltare in padella i peperoni tagliati a listarelle, quando sono morbidi aggiungere le fave e i pomodorini tagliati a spicchi, quindi aggiustare di sale e di pepe.
Togliere il riso dal forno, sgranarlo bene, condirlo con le verdure e un filo d'olio, versare su di un grande foglio di carta da forno, creare un cartoccio che deve essere ben sigillato, quindi ripassare in forno per 10 minuti circa.
1 pera
Colazione: 1 tazza di the senza zucchero, due fette di pane senza sale fatto in casa, tostato e con un po' di marmellata senza zucchero
Spuntino del pomeriggio: 1 tazza di the senza zucchero, 1 arancia
96,3 kg
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