Oggi la mia macchina del pane, dopo 4 anni di onorato e costante servizio, mi ha lasciato.
Il cuscinetto che aziona la pala è scoppiato, proprio nel bel mezzo di un impasto, che ho dovuto continuare a mano.
Impastare a mano per me è un grosso problema: ho e mani molto piccole e prive della forza sufficiente a fare un buon lavoro, oltretutto tengo le unghie lunghe, e anche questa è una controindicazione.
Ovviamente l'ipotesi che si possa tornare a comprare del pane industriale non mi ha minimamente
sfiorato: mi sono infilata un paio di jeans e le scarpe, e sono andata al supermercato per vedere i modelli in commercio e i relativi prezzi.
Quando ho comprato la mia defunta macchina, fare il pane in casa era ancora più una moda snob che un'attività diffusa, per cui i modelli in commercio erano pochi, e piuttosto costosi: mi ricordo di aver visto una vetrina in centro che esponeva un modello che produceva contemporaneamente tre panetti da 250 g l'uno, per la gioia di servire i panicini speciali sulle tavole bene, e costava la bellezza di 350,00 euro.
Ovviamente mi guardai molto bene dal comprare una simile inutility, anche se solo con dure fatiche trovai un modello semplice semplice e dal costo umano.
Adesso la faccenda è diversa. Un sacco di gente fa il pane in casa, perché è stufa di pagare follie per una cosa gommosa che non si mantiene decente nemmeno per il tempo di trasportarla a casa, mentre il pane casalingo dura diversi giorni, sempre fresco e fragrante, così i modelli in commercio si sono moltiplicati, e hanno prezzi più che abbordabili.
Il problema però è un altro: quale che sia il modello acquistato, se lasci fare la macchina ottieni pane in cassetta, sempre con la stessa forma, e con la stessa tipolgia di lievitazione, checché ne dicano i vari programmi impostabili,
e io del pane in cassetta mi sono ampiamente scocciata.
Così, dopo aver percorso avanti e indietro più volte la corsia dei piccoli elettrodomestici del
supermercato, ho preso una decisione epocale: niente macchina del pane, ma una robusta impastatrice.
Questo mi permetterà di effettuare più agevolmente alcune operazioni di panificazione che fino ad ora ho svolto in maniera un po' spuria, dato che non erano previste dal ciclo di lavorazione della macchina. Vedremo che cosa riuscirò a combinare.
Oggi pesce, ho provato una ricettina nuova, che è risultata gustosa, ma sarebbe certamente venuta meglio se ci avessi messo un poco di vino bianco, solo che, presa dal problema della macchina del pane, non mi sono accorta di averlo finito :-(
Filetti di scorfano con finocchi e arance (x 2 persone)
300 g di filetti di scorfano surgelati, 1 finocchio, 1 arancia, un po' di farina gialla, una decina di olive di Gaeta, olio extravergine di oliva, 1/2 bicchiere di vino bianco, pepe.
Scongelare e asciugare i filetti di scorfano. Rivestire il fondo di una pirofila con carta da forno. Tagliare il finocchio a fettine sottili e disporlo nella pirofila. Sbucciare a vivo l'arancia e tagliarla a fettine sottili, disporle sopra il finocchio.
Aggiungere le olive e per ultimo i filetti di scorfano infarinati nella farina gialla.
Aggiungere l'olio, pepare, e irrorare col vino.
Infornare in forno preriscaldato a 200 °C e cuocere per 20 minuti, servire ben caldo.
95,8 kg
151/102 mmHg
Sono nato per aiutare la mia creatrice che era a dieta. La dieta funziona anche, ma la politica nemmeno un po', e così sempre di quella si finisce per parlare ...
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lunedì 3 marzo 2008
Serriamo i ranghi
Si, ok, si va a mangiare in posto esclusivi, ma si mangia inevitabilmente troppo, e qui saremmo a dieta.
Che le situazione debba essere messa di nuovo sotto controllo lo dimostra la bilancia, che nel mio caso è fissa, mentre nel caso del prof mostra una lieve tendenza alla salita, e questo veramente non è bene.
Dato che far capire al prof che mangiare poco significa ridurre la quantità degli ingredienti con cui si cucina è una vera e propria mission impossible, ho deciso che per quanto possibile cucinerò io, per oggi ci sono riuscita.
Pranzo
Filetti di scorfano con verdure (x 2 persone)
300 g di filetti di scorfano, 2 zucchine, 6 pomodorini, 1/cipolla rossa, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaino di erbe di provenza, 2 cucchiai di olio, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, pepe.
Tritare la cipolla e farla soffriggere in un po' di olio, aggiungere le zucchine tagliate a fiammifero e i pomodorini tagliati a metà. Cuocere per 5 minuti.
Nel frattempo tritare molto finemente l'aglio e amalgamarlo alle erbe di provenza con un po' di olio.
Togliere le verdure dalla padella, mettere i filetti di pesce nel fondo di cottura, scottarli da entrambi i lati, bagnare col vino bianco e far evaporare. Rimettere le verdure nella padella, cuocere per altri due minuti, quindi aggiungere il trito di aglio ed erbe, pepare, quindi togliere dal fuoco e tenere in caldo.
Con una parte del sugo è possibile condire un po' di tubetti.
Accompagnare il pesce con una insalata di valeriana con quache gheriglio di noce.
Cena
Risotto con fave, acciughe e pecorino (x 2 persone)
160 g di riso arborio, 1/2 cipolla, 120 g di fave sgranate (anche in scatola), 2 filetti di acciuga, 1 peperoncino, 2 cucchiai di pecorino romano grattuggiato, 2 cucchiai di olio, brodo vegetale.
Tagliare fine la cipolla, rosolarla con un po' di olio, aggiungere le fave, cuocere per qualche istante, quindi mettere il riso e tostarlo. Aggiungere il brodo poco alla volta fino a completa cottura del riso.
Nel frattempo rosolare il peperoncino nell'olio e disfarvi i filetti di acciuga.
Mantecare il risotto con il pecorino e l'olio aromatizzato.
Servire caldissimo.
95.9 kg
133/80 mmHg
Che le situazione debba essere messa di nuovo sotto controllo lo dimostra la bilancia, che nel mio caso è fissa, mentre nel caso del prof mostra una lieve tendenza alla salita, e questo veramente non è bene.
Dato che far capire al prof che mangiare poco significa ridurre la quantità degli ingredienti con cui si cucina è una vera e propria mission impossible, ho deciso che per quanto possibile cucinerò io, per oggi ci sono riuscita.
Pranzo
Filetti di scorfano con verdure (x 2 persone)
300 g di filetti di scorfano, 2 zucchine, 6 pomodorini, 1/cipolla rossa, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaino di erbe di provenza, 2 cucchiai di olio, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, pepe.
Tritare la cipolla e farla soffriggere in un po' di olio, aggiungere le zucchine tagliate a fiammifero e i pomodorini tagliati a metà. Cuocere per 5 minuti.
Nel frattempo tritare molto finemente l'aglio e amalgamarlo alle erbe di provenza con un po' di olio.
Togliere le verdure dalla padella, mettere i filetti di pesce nel fondo di cottura, scottarli da entrambi i lati, bagnare col vino bianco e far evaporare. Rimettere le verdure nella padella, cuocere per altri due minuti, quindi aggiungere il trito di aglio ed erbe, pepare, quindi togliere dal fuoco e tenere in caldo.
Con una parte del sugo è possibile condire un po' di tubetti.
Accompagnare il pesce con una insalata di valeriana con quache gheriglio di noce.
Cena
Risotto con fave, acciughe e pecorino (x 2 persone)
160 g di riso arborio, 1/2 cipolla, 120 g di fave sgranate (anche in scatola), 2 filetti di acciuga, 1 peperoncino, 2 cucchiai di pecorino romano grattuggiato, 2 cucchiai di olio, brodo vegetale.
Tagliare fine la cipolla, rosolarla con un po' di olio, aggiungere le fave, cuocere per qualche istante, quindi mettere il riso e tostarlo. Aggiungere il brodo poco alla volta fino a completa cottura del riso.
Nel frattempo rosolare il peperoncino nell'olio e disfarvi i filetti di acciuga.
Mantecare il risotto con il pecorino e l'olio aromatizzato.
Servire caldissimo.
95.9 kg
133/80 mmHg
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