Dato che sulla politica italiana è meglio stendere un velo pietoso ... o meglio, macchè velo, un tendone da circo che copra questo governo eletto in maniera plebiscitaria, e al quale gli italiani hanno dato mandato di
a) fare i cazzi di Berlusconi
b) fare i cazzi di Berlusconi
b) succhiare quel poco di indipendenza intellettuale che si può ancora trovare in giro in modo che Berlusconi e accoliti possano meglio farsi i cazzi propri
torno a parlare di cucina, che è poi lo scopo principe per cui era nato questo blog.
A guardare il tempo ci si dovrebbe dare dentro con la classica cucina invernale, nonostante sia giugno inoltrato fa un freddo polare, e ringrazio la mia pigrizia che mi ha fatto rimandare il momento di portare la trapunta in lavanderia, dato che la trapunta è dovuta tornare, e d'urgenza, sul letto, ma d'altra parte qui siamo a dieta (giusto per dire qualcosa di nuovo), così si cerca di cucinare leggero.
Cucinare leggero non significa che quello che si mangia non deve avere alcun sapore, altrimenti, come sanno tutti eccetto i dietologi, nessuna dieta può dare un qualche risultato, e così oggi ho preparato le trote farcite di trota e una insalatina con salsa mimosa.
Trote alla trota (x 2 persone)
2 trotelle freschissime eviscerate, 50 g di trota affumicata, 2 patate medie, 1 ciuffo di prezzemolo, qualche foglia di aneto, la scorza di mezzo limone, olio extravergine di oliva.
Tritare finemente, fino ad avere un composto omogeneo, la trota affumicata, il prezzemolo, l'aneto e la scorza di limone.
Farcire le trote lavate e asciugate.
Pelare le patate e tagliarle a fette sottilissime. Immergerle in acqua bollente e cuocere per due minuti. Scolarle e disporle al centro di due quadrati di alluminio per cucina, formando un letto su cui disporre le trote.
Irrorare con pochissimo olio, chiudere il cartoccio e cuocere in forno caldissimo (220 °C) per 20 minuti.
Insalatina in salsa mimosa (x 2 persone)
100 g di valerianella, 1 finocchio, i costola di sedano, 1 uovo, succo di mezzo limone, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Pulire, laare e asciugare l'insalata, togliere le foglie esterne al finocchio e tagliarlo a fettine sottili. Tagliare a fettine sottili anche il sedano.
Riunire tutti i vegetali in una capace insalatiera.
Rassodare l'uovo e prelevarne il tuorlo. Sminuzzarlo finemente in una ciotolina. Aggiungere il succo di limone, un pizzico di sale, una abbondante macinata di pepe e l'olio, e sbattere energicamente con una forchetta fino a emulsionare il composto.
Condire l'insalatina mescolando bene.
Sono nato per aiutare la mia creatrice che era a dieta. La dieta funziona anche, ma la politica nemmeno un po', e così sempre di quella si finisce per parlare ...
lunedì 16 giugno 2008
sabato 14 giugno 2008
Se chiami il lupo, prima o poi viene
A furia di dipingere le nostre città con toni che fanno impallidire il Ruanda, i bravi cittadini, che ormai non uscirebbero più di casa nemmeno se tornasse il terremoto del Friuli (o il Belice cne dir si voglia), hanno ottenuto esattamente quello che volevano: le nostre città saranno militarizzate.
Ha un bel dire il buon La Russa che i militari saranno presenti solo per un massimo di sei mesi rinnovabili una sola volta.
Ma che è, una ricetta medica?
Voglio ricordare ai miei connazionali (ammesso che costoro riconoscano di essere connazionali miei, data la distanza tra il mio pensiero e quello comune), che ogni città dispone di:
a) carabinieri
b) poliziotti
c) vigili urbani
ognuno dei quali ha funzioni ben precise di controllo sul territorio che esercita benissimo, al punto che solo al pensiero mi fa ancora male qualche lividino che risale ai tempi dell'extraparlamentarismo di sinistra ... e non è stato certo l'esercito a provvedere ...
Il buon ministro Gasparri, che ha detto che senza esercito le città sarebbero preda di picciotti e pizzo, farebbe bene a pensare seriamente a quello che ha detto, anche perché se io fossi nei sindacati della polizia e dei carabinieri, corpi che tanto sangue hanno versato per sconfiggere la mafia, prenderei seriamente in considerazione l'idea di una querela per calunnia.
Ovviamente la prima che ha chiesto di essere presa in considerazione per ospitare i bravi ragazzi di la Russa è stata madonna Letizia (Moratti), la quale a furia di montare la paura della gente ha finito per credere alle sue stesse bugie.
Resta poi da dire che La Russa fa veramente tenerezza: dopo aver rinunciato a presenziare alle nozze Briatore/Gregoraci perché sfottuto da Fiorello, ha detto che il nostro esercito è idoneo a presidiare le città in quanto ha acquisito grande esperienza nelle missioni di peacekeeping all'estero.
Ma si rende conto dell'assurdità? In queste missioni ci sono delle regole di ingaggio che prevedono che prima o poi il carro armato spari, con quali regole di ingaggio manderà i carri armati nelle città? Quelle libanesi, afghane, iraqene?
Voglio i caschi blu, è meglio.
Mi rendo conto che sono giorni giorni e giorni che in questo blog non si parla di cibo.
Prometto che domani farà ammenda.
Ha un bel dire il buon La Russa che i militari saranno presenti solo per un massimo di sei mesi rinnovabili una sola volta.
Ma che è, una ricetta medica?
Voglio ricordare ai miei connazionali (ammesso che costoro riconoscano di essere connazionali miei, data la distanza tra il mio pensiero e quello comune), che ogni città dispone di:
a) carabinieri
b) poliziotti
c) vigili urbani
ognuno dei quali ha funzioni ben precise di controllo sul territorio che esercita benissimo, al punto che solo al pensiero mi fa ancora male qualche lividino che risale ai tempi dell'extraparlamentarismo di sinistra ... e non è stato certo l'esercito a provvedere ...
Il buon ministro Gasparri, che ha detto che senza esercito le città sarebbero preda di picciotti e pizzo, farebbe bene a pensare seriamente a quello che ha detto, anche perché se io fossi nei sindacati della polizia e dei carabinieri, corpi che tanto sangue hanno versato per sconfiggere la mafia, prenderei seriamente in considerazione l'idea di una querela per calunnia.
Ovviamente la prima che ha chiesto di essere presa in considerazione per ospitare i bravi ragazzi di la Russa è stata madonna Letizia (Moratti), la quale a furia di montare la paura della gente ha finito per credere alle sue stesse bugie.
Resta poi da dire che La Russa fa veramente tenerezza: dopo aver rinunciato a presenziare alle nozze Briatore/Gregoraci perché sfottuto da Fiorello, ha detto che il nostro esercito è idoneo a presidiare le città in quanto ha acquisito grande esperienza nelle missioni di peacekeeping all'estero.
Ma si rende conto dell'assurdità? In queste missioni ci sono delle regole di ingaggio che prevedono che prima o poi il carro armato spari, con quali regole di ingaggio manderà i carri armati nelle città? Quelle libanesi, afghane, iraqene?
Voglio i caschi blu, è meglio.
Mi rendo conto che sono giorni giorni e giorni che in questo blog non si parla di cibo.
Prometto che domani farà ammenda.
mercoledì 11 giugno 2008
Onorevole, eminenza, direi che è una emergenza
Sto pacificamente lavoricchiando, pomeriggio svogliato in vista di temporale, quando alla radio sento una notizia tremenda: 6 operai sono morti pulendo la vasca fanghi di un depuratore.
E questi si aggiungono a un altro operaio morto sotto una ruspa questa mattina, e alla teoria di morti di lavoro che si susseguon ogni giorno in Italia.
Però gli industriali hanno gridato allo scandalo quando il precedente governo ha cercato di dare una stretta alle procedure per la sicurezza sul lavoro, e non è escluso, per niente, che l'atmosfera di soddisfazione e paluso che circonda questo nuovo governo derivi in buona parte dal fatto che questa maggioranza della sicurezza dei lavoratori non parli nemmeno di striscio.
In compenso le intercettazioni telefoniche sono definite una emergenza che turba i cittadini.
I che? io sono una cittadina, e a me francamente non turba l'idea di poter essere intercettata: non ho bisogno di nascondermi dietro una cornetta telefonica per dire le cose esattamente come le penso, e non ho proprio niente da nascondere.
Mi da fastidio che le intercettazioni vengano diffuse a destra e a manca, ma chi ci campa su questo basso pettegolezzo? Gli stessi che ci si stracciano le vesti, vale a dire le televisioni e i giornali del nostro beneamato bisunto.
Le intercettazioni non sono un'emergenza, anzi, dirò che non me ne potrebbe fregar di meno.
I morti di lavoro si. Quanto guadagnavano questi operai morti? 100, 1100 euro al mese? Meno di quello che gli serve per mantenere le famiglie probabilmente. Eppure sono morti, di intercettazioni non si muore, al massimo si fa una figura di merda, o si finisce in galera (forse), se si ha commesso qualche reato.
No, non è una emergenza.
E Nazingher che dice? Certo, blandamente se ne dispiace, ma non mi pare disposto a scardinare leggi dello stato per salvare delle vite vere, di uomini e donne adulti, come è disposto a fare nei confronti di feti, di grumuli di cellule, cercando di scardinare la 194.
Ovviamente un feto vale più di un uomo, l'aborto è una emergenza contro cui ci si batte al punto di spingere i propri politici manovrati a violare la costituzione, a tenere in nessun conto un referendum.
No, la 194 non è una emergenza.
I morti sul lavoro sono l'emergenza, e chi spaccia per emergenza qualcosa d'altro, i pretesti e gli interessi privati, per quello che mi riguarda può beatamente andare a fare in culo!
E questi si aggiungono a un altro operaio morto sotto una ruspa questa mattina, e alla teoria di morti di lavoro che si susseguon ogni giorno in Italia.
Però gli industriali hanno gridato allo scandalo quando il precedente governo ha cercato di dare una stretta alle procedure per la sicurezza sul lavoro, e non è escluso, per niente, che l'atmosfera di soddisfazione e paluso che circonda questo nuovo governo derivi in buona parte dal fatto che questa maggioranza della sicurezza dei lavoratori non parli nemmeno di striscio.
In compenso le intercettazioni telefoniche sono definite una emergenza che turba i cittadini.
I che? io sono una cittadina, e a me francamente non turba l'idea di poter essere intercettata: non ho bisogno di nascondermi dietro una cornetta telefonica per dire le cose esattamente come le penso, e non ho proprio niente da nascondere.
Mi da fastidio che le intercettazioni vengano diffuse a destra e a manca, ma chi ci campa su questo basso pettegolezzo? Gli stessi che ci si stracciano le vesti, vale a dire le televisioni e i giornali del nostro beneamato bisunto.
Le intercettazioni non sono un'emergenza, anzi, dirò che non me ne potrebbe fregar di meno.
I morti di lavoro si. Quanto guadagnavano questi operai morti? 100, 1100 euro al mese? Meno di quello che gli serve per mantenere le famiglie probabilmente. Eppure sono morti, di intercettazioni non si muore, al massimo si fa una figura di merda, o si finisce in galera (forse), se si ha commesso qualche reato.
No, non è una emergenza.
E Nazingher che dice? Certo, blandamente se ne dispiace, ma non mi pare disposto a scardinare leggi dello stato per salvare delle vite vere, di uomini e donne adulti, come è disposto a fare nei confronti di feti, di grumuli di cellule, cercando di scardinare la 194.
Ovviamente un feto vale più di un uomo, l'aborto è una emergenza contro cui ci si batte al punto di spingere i propri politici manovrati a violare la costituzione, a tenere in nessun conto un referendum.
No, la 194 non è una emergenza.
I morti sul lavoro sono l'emergenza, e chi spaccia per emergenza qualcosa d'altro, i pretesti e gli interessi privati, per quello che mi riguarda può beatamente andare a fare in culo!
domenica 8 giugno 2008
V come Visitors
Non so se qualcuno ricorda ancora la serie televisiva dei Visitors, quella in cui c'erano degli alieni buoni che arrivavano sulla terra, ma poi si scopriva che tanto buoni non erano, anzi, erano dei veri e propri mostri, dei rettili scesi sulla terra per impadronirsi delle risorse del pianeta e schiavizzare gli umani.
Ecco, in questi giorni a me sembra di essere in una nazione occupata dai Visitors.
Mi sembra che sia possibile che improvvisamente amici e vicini di casa possano togliersi la maschera e apparire diversi da quello che io ho sempre immaginato che fossero, apparire alieni, mostruosi.
Da cosa mi viene questa convinzione?
Mi viene dai campi nomadi incendiati a Napoli da presunti cittadini che volevano punire il tentativo di ratto di una bambina da parte di una giovane zingara ... tentativo non solo non confermato, ma probabilmente del tutto fasullo, mentre invece emerge sempre più preciso il fatto che i presunti cittadini siano veri camorristi.
Mi viene dal blitz effettuato in un campo di "nomadi" a Milano, blitz effettuato all'alba da forze dell'ordine in assetto antisommossa e dichiarato come censimento. Peccato che quel campo "nomadi" sia stanziale da anni (per questo ho usato le virgolette), i suoi abitanti siano iscritti regolarmente all'anagrafe, paghino le tasse, mandino i figli a scuola e all'università, e il capo di quel campo sia una medaglia d'oro al valor civile, e, peggio ancora, sia un reduce dall'internamento in un campo di concentramento nazista, dove era finito, guarda te, proprio in quanto zingaro.
Mi viene dal reato di immigrazione clandestina (illegale secondo la nostra costituzione, a parer mio, ma non solo mio mi sa)
Mi viene da quell'aberrazione giuridica che sono le aggravanti se un reato è commesso da un immigrato clandestino.
Mi viene dal tentativo di incriminare le prostitute straniere di "perversione della morale" (oh, piccolo particolare di nessuna importanza: nel serbatoio principale dei voti della lega tirano molto le nigeriane, sarà il solito caso di vizi privati e pubbliche virtù?)
Insomma che il mio umore varia dal disgustato all'incazzato ... e per fortuna non ho la televisione, perché circa 5 minuti dei meravigliosi servizi del TG di Emilio Fede potrebbero portarmi verso la massa critica, con buona pace di Scajola e delle sue smanie nucleari.
Vabbè, per migliorare un po' la situazione, parliamo di cibo, cosa che non faccio da un po'.
Malloreddus alla campidanese (x 2 persone)
160 g di malloreddus (gnocchetti sardi), 1/2 cipolla bianca, 100 g di salsiccia, 1 lattina di polpa di pomodoro, 1 bustina di zafferano, 1 ciuffo di basilico, olio extravergine di oliva, pecorino grattuggiato.
Tritare la cipolla, metterla a soffriggere con un cucchiaio di olio e la salsiccia spellata e sbriciolata. Cuocere per circa 10 minuti.
Aggiungere la polpa di pomodoro e lo zafferano, continuare la cottura per 20 minuti.
Aggiungere il basilico spezzettato e cuocere per altri 10 minuti.
Nel frattempo cuocere la pasta al dente. Scolarla e spadellarla per un minuto. Versare nei piatti, aggiungere il pecorino e servire caldissimo.
Ecco, in questi giorni a me sembra di essere in una nazione occupata dai Visitors.
Mi sembra che sia possibile che improvvisamente amici e vicini di casa possano togliersi la maschera e apparire diversi da quello che io ho sempre immaginato che fossero, apparire alieni, mostruosi.
Da cosa mi viene questa convinzione?
Mi viene dai campi nomadi incendiati a Napoli da presunti cittadini che volevano punire il tentativo di ratto di una bambina da parte di una giovane zingara ... tentativo non solo non confermato, ma probabilmente del tutto fasullo, mentre invece emerge sempre più preciso il fatto che i presunti cittadini siano veri camorristi.
Mi viene dal blitz effettuato in un campo di "nomadi" a Milano, blitz effettuato all'alba da forze dell'ordine in assetto antisommossa e dichiarato come censimento. Peccato che quel campo "nomadi" sia stanziale da anni (per questo ho usato le virgolette), i suoi abitanti siano iscritti regolarmente all'anagrafe, paghino le tasse, mandino i figli a scuola e all'università, e il capo di quel campo sia una medaglia d'oro al valor civile, e, peggio ancora, sia un reduce dall'internamento in un campo di concentramento nazista, dove era finito, guarda te, proprio in quanto zingaro.
Mi viene dal reato di immigrazione clandestina (illegale secondo la nostra costituzione, a parer mio, ma non solo mio mi sa)
Mi viene da quell'aberrazione giuridica che sono le aggravanti se un reato è commesso da un immigrato clandestino.
Mi viene dal tentativo di incriminare le prostitute straniere di "perversione della morale" (oh, piccolo particolare di nessuna importanza: nel serbatoio principale dei voti della lega tirano molto le nigeriane, sarà il solito caso di vizi privati e pubbliche virtù?)
Insomma che il mio umore varia dal disgustato all'incazzato ... e per fortuna non ho la televisione, perché circa 5 minuti dei meravigliosi servizi del TG di Emilio Fede potrebbero portarmi verso la massa critica, con buona pace di Scajola e delle sue smanie nucleari.
Vabbè, per migliorare un po' la situazione, parliamo di cibo, cosa che non faccio da un po'.
Malloreddus alla campidanese (x 2 persone)
160 g di malloreddus (gnocchetti sardi), 1/2 cipolla bianca, 100 g di salsiccia, 1 lattina di polpa di pomodoro, 1 bustina di zafferano, 1 ciuffo di basilico, olio extravergine di oliva, pecorino grattuggiato.
Tritare la cipolla, metterla a soffriggere con un cucchiaio di olio e la salsiccia spellata e sbriciolata. Cuocere per circa 10 minuti.
Aggiungere la polpa di pomodoro e lo zafferano, continuare la cottura per 20 minuti.
Aggiungere il basilico spezzettato e cuocere per altri 10 minuti.
Nel frattempo cuocere la pasta al dente. Scolarla e spadellarla per un minuto. Versare nei piatti, aggiungere il pecorino e servire caldissimo.
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giovedì 5 giugno 2008
Un atomo di saggezza
I fatti sono noti: ieri nella centrale nucleare di Krsko, a 130 km da Trieste, si è verificato un incidente, con fuorisciuta di liquido di raffreddamento.
Per la prima volta dalla sua costruzione la centrale è stata sottoposta alle severe regole ai cui sono sottoposti gli incidenti che avvengono in centrali nucleari in europa.
Parlo di incidenti che avvengono in centrali nucleari, e non incidenti nucleari, non a caso: secondo la regolamentazione europea tutti gli incidenti che accadono in una centrale nucleare, anche quelli che non danno luogo ad alcun rilascio di materiale radioattivo, sono considerati incidenti nuclari, pur se di basso livello.
Ovviamente è ripartito l'allarmismo generale, attività che in Italia è particolarmente diffusa, in cui tutti parlano di tutto, ad eccezione dei tencici, che di solito, siccome tendono a dire le cose come stanno e a non alzare mai la voce, non vengono presi in considerazione da nessuno.
Krsko è una centrale che ha 25 anni di vita, che possono essere tantissimi, ma per un impianto energetico non sono poi tanti, considerato che l'ammortamento degli investimenti iniziali viene calcolato in oltre 30 anni, ma soprattutto, e questo non l'ho trovato scritto da nessuna parte, l'impianto è stato ammodernato 6 anni fa.
Krsko, tecnicamente parlando, non è Chenobyl, e non è una questione di età, ma di modalità di costruzione.
Krsko è una centrale PWR, Chernobyl era una gas/grafite.
Che cazzo stai dicendo, e chissenefrega sono due centrali nucleari, sento già dire.
No, quando si parla di tecnologia le parole contano molto.
PWR significa Pressurized Water Reactor. Si tratta di una tecnologia in cui il reattore e tutti i suoi parafernalia sono contenuti in un edificio in cemento armato, e completamente isolati dall'esterno.
Che significa? Che la perdita di liquido refrigerante radioattivo è avvenuta all'interno del reattore, che è completamente isolato dall'esterno.
Molto probabilmente ha ceduto una saldatura, una cosa che può succedere in qualsiasi manufatto umano, ma appunto, quel liquido è rimasto lì dove è fuoriuscito, e infatti, nonostante tutti cerchino di dire che è successo, non è successo che avvenisse una fuga di radiazioni all'esterno dell'edificio del reattore.
Ho anche letto che qualche buontempone ha calcolato che in cso di una fuga radioattiva dal reattore l'inquinamento provocato da Krsko sarebbe superiore a quello di Chernobyl: vero, verissimo ... però questa fuga dovrebbe avvenire. Il problema è che non può avvenire, l'edificio del reattore non è fatto di cartapesta.
Ammesso che quello di Krsko sia stato calcolato con i calcoli di base americani (le modalità di calcolo per le strutture in italia prevedevano che i calcoli degli spessori provenienti dagli Stati uniti venissero motliplicate per circa pi greco), le pareti sono spesse un metro e mezzo, e contengono più acciaio che calcestruzzo.
Piuttosto difficile che esca qualche cosa.
Krsko è una centrale come Threee Miles Island.
Non so quanta gente si ricorda di Three Miles Island, ma, dal punto di vista della gravità tecnica dell'incidente, fu estremamente peggiore di Chenobyl.
Però Three Miles Island era un PWR, e infatti le sue conseguenze per la popolazoone furono nettamente, molto nettamente, inferiori.
Oggi che i documenti non sono più secretati si può leggere che non si fu mai un movimento da parte dei misuratori di radiazioni nè nell'aria circostante la centrale né nel fiume vicino. Nulla.
Dopo di che mi sembra il caso di spendere due parole sulle vere cause degli incidenti nucleari peggiori mai successi: Three Miles Island, Chernobyl e un incidente avvenuto in Giappone in un impianto di arricchimento.
Three Miles Island: il reattore era diventato instabile e si erano avviate le procedure di spegnimento automatico. L'operatore, che non aveva voglia di verificare se una tessera di allarme funzionava bene o no, decise di default che l'allarme era in errore, e obbligò l'impianto a non spegnersi, provocandone l'esplosione.
Chernobyl: a seguito di una prova di carico non autorizzata, durante la quale, per far scendere la potenza dell'impianto al di sotto della potenza minima raccomandata era stato disattivato il circuito di raffreddamento di emergenza, prese fuoco la grafite, usata come moderatore al posto dell'acqua che si usa nelle centrali di tipo occidentale. Il personale di soccorso perse la testa, e cercò di spegnere la grafite usando l'anticendio ... acqua fredda su grafite infiammata, e patatrac.
Giappone: un gruppo di operai, addetto al travaso di una soluzione di uranio arricchito, vista avvicinarsi l'ora di mensa, invece di continuare il travaso alla velocità di sicurezza, sbloccò il dosatore della macchina su cui stavano operando. Il flusso eccessivo di materiale radioattivo causò il raggiungimento della massa critica, innescando una reazione nucleare.
Che significa tutto ciò? Che è inutile prendersela con la tecnologia ... nemmeno la tecnologia delle caverne può reggere la stupidità umana!
Detto tutto ciò, tanto per chiarire una volta per tutte come stanno le cose, è giusto fare nuove centrali nucleari oggi in Italia?
No!
Innanzi tutto perché la progettazione e la gestione di una centrale nucleare richiedono dosi enormi di onestà intellettuale, e in chi propone il nucleare oggi io questa onestà intellettuale proprio non la vedo, dopo di che, vi pare che abbia senso oggi costruire le piramidi?
Le centrali nucleari ancora esistenti sono come le piramidi, devono arrivare a fine vita senza spegnerle prima del tempo, ma costruirne di nuove è del tutto insensato.
Per la prima volta dalla sua costruzione la centrale è stata sottoposta alle severe regole ai cui sono sottoposti gli incidenti che avvengono in centrali nucleari in europa.
Parlo di incidenti che avvengono in centrali nucleari, e non incidenti nucleari, non a caso: secondo la regolamentazione europea tutti gli incidenti che accadono in una centrale nucleare, anche quelli che non danno luogo ad alcun rilascio di materiale radioattivo, sono considerati incidenti nuclari, pur se di basso livello.
Ovviamente è ripartito l'allarmismo generale, attività che in Italia è particolarmente diffusa, in cui tutti parlano di tutto, ad eccezione dei tencici, che di solito, siccome tendono a dire le cose come stanno e a non alzare mai la voce, non vengono presi in considerazione da nessuno.
Krsko è una centrale che ha 25 anni di vita, che possono essere tantissimi, ma per un impianto energetico non sono poi tanti, considerato che l'ammortamento degli investimenti iniziali viene calcolato in oltre 30 anni, ma soprattutto, e questo non l'ho trovato scritto da nessuna parte, l'impianto è stato ammodernato 6 anni fa.
Krsko, tecnicamente parlando, non è Chenobyl, e non è una questione di età, ma di modalità di costruzione.
Krsko è una centrale PWR, Chernobyl era una gas/grafite.
Che cazzo stai dicendo, e chissenefrega sono due centrali nucleari, sento già dire.
No, quando si parla di tecnologia le parole contano molto.
PWR significa Pressurized Water Reactor. Si tratta di una tecnologia in cui il reattore e tutti i suoi parafernalia sono contenuti in un edificio in cemento armato, e completamente isolati dall'esterno.
Che significa? Che la perdita di liquido refrigerante radioattivo è avvenuta all'interno del reattore, che è completamente isolato dall'esterno.
Molto probabilmente ha ceduto una saldatura, una cosa che può succedere in qualsiasi manufatto umano, ma appunto, quel liquido è rimasto lì dove è fuoriuscito, e infatti, nonostante tutti cerchino di dire che è successo, non è successo che avvenisse una fuga di radiazioni all'esterno dell'edificio del reattore.
Ho anche letto che qualche buontempone ha calcolato che in cso di una fuga radioattiva dal reattore l'inquinamento provocato da Krsko sarebbe superiore a quello di Chernobyl: vero, verissimo ... però questa fuga dovrebbe avvenire. Il problema è che non può avvenire, l'edificio del reattore non è fatto di cartapesta.
Ammesso che quello di Krsko sia stato calcolato con i calcoli di base americani (le modalità di calcolo per le strutture in italia prevedevano che i calcoli degli spessori provenienti dagli Stati uniti venissero motliplicate per circa pi greco), le pareti sono spesse un metro e mezzo, e contengono più acciaio che calcestruzzo.
Piuttosto difficile che esca qualche cosa.
Krsko è una centrale come Threee Miles Island.
Non so quanta gente si ricorda di Three Miles Island, ma, dal punto di vista della gravità tecnica dell'incidente, fu estremamente peggiore di Chenobyl.
Però Three Miles Island era un PWR, e infatti le sue conseguenze per la popolazoone furono nettamente, molto nettamente, inferiori.
Oggi che i documenti non sono più secretati si può leggere che non si fu mai un movimento da parte dei misuratori di radiazioni nè nell'aria circostante la centrale né nel fiume vicino. Nulla.
Dopo di che mi sembra il caso di spendere due parole sulle vere cause degli incidenti nucleari peggiori mai successi: Three Miles Island, Chernobyl e un incidente avvenuto in Giappone in un impianto di arricchimento.
Three Miles Island: il reattore era diventato instabile e si erano avviate le procedure di spegnimento automatico. L'operatore, che non aveva voglia di verificare se una tessera di allarme funzionava bene o no, decise di default che l'allarme era in errore, e obbligò l'impianto a non spegnersi, provocandone l'esplosione.
Chernobyl: a seguito di una prova di carico non autorizzata, durante la quale, per far scendere la potenza dell'impianto al di sotto della potenza minima raccomandata era stato disattivato il circuito di raffreddamento di emergenza, prese fuoco la grafite, usata come moderatore al posto dell'acqua che si usa nelle centrali di tipo occidentale. Il personale di soccorso perse la testa, e cercò di spegnere la grafite usando l'anticendio ... acqua fredda su grafite infiammata, e patatrac.
Giappone: un gruppo di operai, addetto al travaso di una soluzione di uranio arricchito, vista avvicinarsi l'ora di mensa, invece di continuare il travaso alla velocità di sicurezza, sbloccò il dosatore della macchina su cui stavano operando. Il flusso eccessivo di materiale radioattivo causò il raggiungimento della massa critica, innescando una reazione nucleare.
Che significa tutto ciò? Che è inutile prendersela con la tecnologia ... nemmeno la tecnologia delle caverne può reggere la stupidità umana!
Detto tutto ciò, tanto per chiarire una volta per tutte come stanno le cose, è giusto fare nuove centrali nucleari oggi in Italia?
No!
Innanzi tutto perché la progettazione e la gestione di una centrale nucleare richiedono dosi enormi di onestà intellettuale, e in chi propone il nucleare oggi io questa onestà intellettuale proprio non la vedo, dopo di che, vi pare che abbia senso oggi costruire le piramidi?
Le centrali nucleari ancora esistenti sono come le piramidi, devono arrivare a fine vita senza spegnerle prima del tempo, ma costruirne di nuove è del tutto insensato.
Raduno Anobii al Liolà di Pradamano
Nonostante il tempo orribile, le indicazioni stradali scarse, le buche che sembravano i grandi laghi nordamericani, ce l'abbiamo fatta, eccoci qui seduti attorno al tavolo dopo aver abbondantemente chiacchierato e mangiato, e immediatamente prima di scambiarci i libri.
In ordine di apparizione, da destra a sinistra: Alfrcolu, Maya, Elisa, Marlog, Half, Andrea, Astridula.
In ordine di apparizione, da destra a sinistra: Alfrcolu, Maya, Elisa, Marlog, Half, Andrea, Astridula.
domenica 1 giugno 2008
I libri di maggio
Casino totale - Jean-Claude Izzo - 30.05.2008
Hitler - Giuseppe Genna - 29.05.2008
Scarpe italiane - Henning Mankell - 23.05.2008
La regina del sud - Arturo Perez-Reverte - 21.05.2008
Bambino 44 - Tom Rob Smith - 17.05.2008
Trilogia della città di K. - Agota Kristof - 15.05.2008
Memoria del vuoto - Marcello Fois - 13.05.2008
Il labirinto magico - Philip Josè Farmer - 10.05.2008
Alle sorgenti del fiume - Philip Josè Farmer - 06.05.2008
Il fiume della vita - Philip José Farmer - 03.05.2008
Greco cerca greca - Friedrich Dürrenmatt - 01.05.2008
Hitler - Giuseppe Genna - 29.05.2008
Scarpe italiane - Henning Mankell - 23.05.2008
La regina del sud - Arturo Perez-Reverte - 21.05.2008
Bambino 44 - Tom Rob Smith - 17.05.2008
Trilogia della città di K. - Agota Kristof - 15.05.2008
Memoria del vuoto - Marcello Fois - 13.05.2008
Il labirinto magico - Philip Josè Farmer - 10.05.2008
Alle sorgenti del fiume - Philip Josè Farmer - 06.05.2008
Il fiume della vita - Philip José Farmer - 03.05.2008
Greco cerca greca - Friedrich Dürrenmatt - 01.05.2008
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