Dopo tre mesi di collaudo, mi pare che sia venuto il momento di parlare urbi et orbi della mia coppetta mestruale.
Premessa: sono 35 anni che ogni mese scaglio maledizioni all'indirizzo di chi ha creato le femmine mammifere così come le ha create, ad eccezione della femmina di gatto, che in questo, come in altre cose, mostra di essere l'apice della creazione.
I problemi provocati dalle mestruazioni sono tanti e frustranti, e la perdita di sangue in sé è il minore, almeno per me.
Non soffro di crampi, di mal di testa o di mal di pancia, e la sindrome premestruale non deborda dall'usuale cattivo carattere.
E allora di cosa ti lamenti?
Beh, sono allergica agli assorbenti, tanto per dirne una.
Assorbenti anallergici? spesa inutile, che tanto sono allergica anche a quelli.
Poi di notte mi muovo, e facilmente il flusso (?) deborda, e macchia le lenzuola.
Inoltre, io riposo bene solo se sono completmente nuda. Qualsiasi costrizione, elastico, indumento, fà si che passi la notte ad agitarmi, il che significa che la mattina sono arrabbiata come un pitbull ammalato di rabbia.
Bene ... da tre mesi a questa parte tutto ciò non è più.
Niente più irritazioni, niente più perdite notturne, niente più necessità di indossare indumenti di notte.
Pulizia, freschezza e comodità, e tutto ciò grazie a una coppetta fatta in silicone medico, che si inserisce come un tampax, si sciacqua sotto l'acqua corrente, tiene perfettamente, e, a differenza del'assorbente, non si sposta nemmeno in bicicletta, come ho sperimentato stamattina.
Oltretutto una volta finito il ciclo, si lava ben benino, si fa asciugare, si infila nell'apposito sacchettino, ed è lì pronta per il mese dopo.
Insomma che non c'è più niente da buttare via, una bella riduzione nella produzione di rifiuti direi.
Dove si trova la magica coppetta? Qui: La bottega della luna.
Premio per chi è arrivato in fondo a questo post "sanguinoso":
Frittata di zucchine al forno (x 4 persone)
1/2 kg di zucchine piccole, 2 cipollotti bianchi, 5 uova, 30 g di grana grattuggiato, qualche foglia di basilico, 30 g di pinoli, 50 g di olive taggiasche snocciolate, pepe. olio extravergine di oliva
Affettare finemente le cipolle e le zucchine.
Tostare in una padella antiaderente i pinoli, metterli da parte, aggiungere l'olio nella stessa padella, e soffriggere i cipollotti e le zucchine per 7 - 8 minuti.
Sbattere le uova col grana grattuggiato, aggiungere i pinoli, le olive, le zucchine e le cipolle intiepidite.
Foderare una teglia con carta da forno bagnata e strizzata e versare il composto.
Infornare a 200 °C per 20 minuti.
E' molto buona anche fredda.
Sono nato per aiutare la mia creatrice che era a dieta. La dieta funziona anche, ma la politica nemmeno un po', e così sempre di quella si finisce per parlare ...
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domenica 25 maggio 2008
Nè fragole né gelato ....
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sabato 16 febbraio 2008
Yes, we can
Qualche giorno fa ho trovato questo post sul blog Camminare Domandando, e mi è tornato in mente stamattina, sentendo al giornale radio le dichiarazioni dei nostri beneamati candidati premier.
Dio mio che disgusto: se uno fa una analisi semantica dei loro discorsi, una volta sfrondati dalle cose inutili e dalle sovrastrutture non resta nulla. Discorsi privi di significato, parole del tutto vuole, becchime avvelenato per polli telecomandati.
Vabbè.
In ogni caso la frase di Obama significa anche che, volendo, noi possiamo andare a fare la spesa piedi, facendo bene a noi stessi e all'ambiente.
In realtà il prof, che ha perso diverso peso in termini di acqua per via dei farmaci che prende, e che gli impediscono anche di avere della ritenzione idrica, adesso si è, come dice il dottore, asciugato, e quindi per perdere altro peso deve combattere, come tutti noi comuni mortali, con la ciccia, e quindi o ridursi all'inedia oppure decidersi ad abbandonare una vita che ultimamente è un po' troppo sedentaria.
Detto fatto, da qui nasce l'idea di andare a fare la spesa a piedi, scegliendo un negozio non vicinissimo a casa, in modo che tra l'andata e il ritorno il percorso fosse di almeno 6 km.
Devo dire che la passeggiata è stata piacevole, ma ci ha fatto notare almeno due cose che non vanno:
Che i germogli di ortica possano essere utilizzati per risotti o frittate ormai lo sanno tutti, ma non tutti sanno che anche i germogli di rovo possono essere utilizzati nello stesso modo, e sono buonissimi. Quelli poi mi guardavano con una faccia che pareva dire: raccoglici, siamo al punto giusto, domani potremmo iniziare a diventare un tantino pungenti. Ovviamente non ho resistito al richiamo, e ne ho fatta una bella scorta, tanto il rovo non è di sicuro una specie protetta.
Ci farò una bella frittata per stasera, da mangiare prima di andare a sentire un concerto di musica rock e blues.
Frittata di germogli di rovo (x 2 persone)
Una bella manciata di germogli di rovo, 4 uova, 2 cucchiai di parmigiano grattuggiato, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaio di ricotta di pecora stagionata grattuggiata, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale, pepe.
L'avare e asciugare i germogli di rovo. Affettare l'aglio, farlo soffriggere in un cucchiaio di olio, aggiungere i germogli di rovo, pochissima acqua, e far stufare.
Una volta cotti, lasciarli raffreddare leggermente, e quindi tritarli.
Sbattere le uova col parmigiano, pepare e aggiustare di sale, quindi aggiungere i germogli tritati.
Versare in una padella con l'olio ben caldo, dorare da una parte, quindi girare e dorare anche l'altro lato. Cospargere la frittata di ricotta grattuggiata, incoperchiare e cuocere per qualche minuto, servire caldissimo con un paio di fette di pane fatto in casa e una bella insalata.
96,2 kg
140/100 mmHg
Dio mio che disgusto: se uno fa una analisi semantica dei loro discorsi, una volta sfrondati dalle cose inutili e dalle sovrastrutture non resta nulla. Discorsi privi di significato, parole del tutto vuole, becchime avvelenato per polli telecomandati.
Vabbè.
In ogni caso la frase di Obama significa anche che, volendo, noi possiamo andare a fare la spesa piedi, facendo bene a noi stessi e all'ambiente.
In realtà il prof, che ha perso diverso peso in termini di acqua per via dei farmaci che prende, e che gli impediscono anche di avere della ritenzione idrica, adesso si è, come dice il dottore, asciugato, e quindi per perdere altro peso deve combattere, come tutti noi comuni mortali, con la ciccia, e quindi o ridursi all'inedia oppure decidersi ad abbandonare una vita che ultimamente è un po' troppo sedentaria.
Detto fatto, da qui nasce l'idea di andare a fare la spesa a piedi, scegliendo un negozio non vicinissimo a casa, in modo che tra l'andata e il ritorno il percorso fosse di almeno 6 km.
Devo dire che la passeggiata è stata piacevole, ma ci ha fatto notare almeno due cose che non vanno:
- le nostre strade sono pensate solo ed esclusivamente per le automobili: banchina non "camminabile", marciapiedi, dove ci sono, puramente decorativi perché troppo stretti per un essere umano normale, nessun attraversamento pedonale degno di questo nome, mancanza totale di rispetto degli automobilisti nei confronti dei pedoni
- i commercianti sono stupidi. Mi spiego: andando a piedi abbiamo scoperto che vicino a casa nostra ci sono circa il tripo dei negozi e degli esercizi che pensavamo ci fossero. Ma ovviamente di solito passiamo in macchina, per cui a una velocità di molto superiore ai 5 km/h di oggi. Bene, dovrebbero proprio essere i commercianti ad esigere a gran voce la massima estensione possibile delle zone pedonali, il transito a passo lento davanti alle vetrine costituisce una forma di pubblicità gratuita di cui proprio non hanno la minima idea.
Che i germogli di ortica possano essere utilizzati per risotti o frittate ormai lo sanno tutti, ma non tutti sanno che anche i germogli di rovo possono essere utilizzati nello stesso modo, e sono buonissimi. Quelli poi mi guardavano con una faccia che pareva dire: raccoglici, siamo al punto giusto, domani potremmo iniziare a diventare un tantino pungenti. Ovviamente non ho resistito al richiamo, e ne ho fatta una bella scorta, tanto il rovo non è di sicuro una specie protetta.
Ci farò una bella frittata per stasera, da mangiare prima di andare a sentire un concerto di musica rock e blues.
Frittata di germogli di rovo (x 2 persone)
Una bella manciata di germogli di rovo, 4 uova, 2 cucchiai di parmigiano grattuggiato, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaio di ricotta di pecora stagionata grattuggiata, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale, pepe.
L'avare e asciugare i germogli di rovo. Affettare l'aglio, farlo soffriggere in un cucchiaio di olio, aggiungere i germogli di rovo, pochissima acqua, e far stufare.
Una volta cotti, lasciarli raffreddare leggermente, e quindi tritarli.
Sbattere le uova col parmigiano, pepare e aggiustare di sale, quindi aggiungere i germogli tritati.
Versare in una padella con l'olio ben caldo, dorare da una parte, quindi girare e dorare anche l'altro lato. Cospargere la frittata di ricotta grattuggiata, incoperchiare e cuocere per qualche minuto, servire caldissimo con un paio di fette di pane fatto in casa e una bella insalata.
96,2 kg
140/100 mmHg
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