Bene, il grande parolaio ha rifatto il miracolo, ha incantato la maggioranza dei votanti italiani e rivinto le elezioni.
Oppure no, gli italiani hanno consapevolmente votato il nano, convinti che sia in grado di dare a tutti due galline per pranzo.
Ancora, le elezioni le ha perse la sinistra, perché sono sporchi, brutti, cattivi e comunisti, e soprattutto non sono capaci di volare alto, non hanno la tipica fantasia italiaca, e vuoi, vedere, son dei freddi
russi stalinisti (ma chi, per l'amor di dio?)
Oppure, il bieco Bertinotti, stufo di fare politica, ha manovrato perché gli elettori lo mandassero a casa.
No, non è vero, è colpa delle schede confuse, persino il prof stava per votare PLI invece che PD. Ma cavolo, sti comunisti, non sono capaci di fare delle vuone schede con una legge elettorale confusa!
No, è colpa dei brogli elettorali, solo che con la confusione delle schede gli imbroglioni hanno aiutato il PdL.
E' stato Mastella, che ha mastellato il governo Prodi, e lo ha fatto così bene che gli elettori non hanno capito che cosa è successo.
Solo i grulli votano la sinistra, dice il coducator, e si fa fotografare con un calciatore mostrando come i calciatori dei quali uno famoso avrebbe detto che avrebbe votato sinistra, non hanno nulla tra le orecchie (e la foto sta sul Telegraph)
No, ho capito l'arcano, è stato il martire San Mangano stalliere in Arcore! Dell'Utri lo ha nominato e lui ha prontamento fatto il miracolo.
Sono nato per aiutare la mia creatrice che era a dieta. La dieta funziona anche, ma la politica nemmeno un po', e così sempre di quella si finisce per parlare ...
lunedì 14 aprile 2008
domenica 13 aprile 2008
Le bugie hanno le gambe corte (nonostante i tacchi)
Oggi prima giornata di voto, dopo questa campagna elettorale che è riuscita ad essere fiacca ed estenuante e insopportabile nello stesso tempo.
Come ha magnificamente detto il buon Vauro nella sua vignetta sul Manifesto, con una mano ci siamo turati il naso, con un'altra ci siamo parati il culo, e siamo entrati nel seggio.
E lì ci sono letteralmente cadute le palle in terra.
Premetto che abbiamo religiosamente ficcato nella raccolta differenziata tutti i santini elettorali che ci sono stati infilati nella cassetta della posta, senza aprirli, per par condicio, per cui ci siamo resi conto di alcune cosette proprio lì, al seggio.
Dunque, avete presente il buon Casini che ha fatto tutta la sua campagna elettorale dando dietro al suo ex alleato Berlusconi?
Ma quale ex alleato! I due si sono divisi a livello nazionale per inculare un po' più di elettori, così che chi proprio si schifa di votare Berlusca possa votare Casini, convinto di votare il centro, tanto i due si rimetteranno insieme subito dopo il voto, e questo è chiaro vedendo gli apparentamenti nelle liste locali, dove il buon Casini sta alla destra del bisunto del signore!
Siccome ho deciso che stare zitta non mi fa bene alla pressione, ho espresso ad alta voce il mio parere su questo immondo ballista.
Non sarà servito a niente, dato che in Italia non si vota per la bontà dei programmi e l'onestà dei candidati, ma per altri e imperscutabili motivi, ma per lo meno chi era nel seggio in quel momento non può dire di non essere stato avvertito quando scoprirà che ha votato Casini contro Berlusconi e invece i due sono più pappa e ciccia di prima.
Dopo di che, intanto che c'ero, siccome sulle liste ho trovato un po' di personcine che conosco, e che non stimo, ho espresso ad alta voce la mia scarsa stima nei loro confronti.
Alla fine, sfogata pur se non soddisfatta, che la soddisfazione l'avrei avuta solo vedendo il fuoco divino scendere dal cielo, sono entrata nella mia sezione, e ho chiesto se si poteva votare sputando sopra la scheda, dopo aver ingerito adeguata dose di liquerizia per rendere indelebile il voto.
La presidente di seggio ha ridacchiato, mi ha consegnato le schede e la matita copiativa, non mi ha chiesto se avevo mezzi per fotografare il voto, e mi ha lasciato entrare in cabina.
Ho votato, ebbene, si, rimettendomi una mano a proteggere il naso, un'altra a proteggere il culo e reggendo quindi la matita con i denti.
Voglio Zapatero!
Come ha magnificamente detto il buon Vauro nella sua vignetta sul Manifesto, con una mano ci siamo turati il naso, con un'altra ci siamo parati il culo, e siamo entrati nel seggio.
E lì ci sono letteralmente cadute le palle in terra.
Premetto che abbiamo religiosamente ficcato nella raccolta differenziata tutti i santini elettorali che ci sono stati infilati nella cassetta della posta, senza aprirli, per par condicio, per cui ci siamo resi conto di alcune cosette proprio lì, al seggio.
Dunque, avete presente il buon Casini che ha fatto tutta la sua campagna elettorale dando dietro al suo ex alleato Berlusconi?
Ma quale ex alleato! I due si sono divisi a livello nazionale per inculare un po' più di elettori, così che chi proprio si schifa di votare Berlusca possa votare Casini, convinto di votare il centro, tanto i due si rimetteranno insieme subito dopo il voto, e questo è chiaro vedendo gli apparentamenti nelle liste locali, dove il buon Casini sta alla destra del bisunto del signore!
Siccome ho deciso che stare zitta non mi fa bene alla pressione, ho espresso ad alta voce il mio parere su questo immondo ballista.
Non sarà servito a niente, dato che in Italia non si vota per la bontà dei programmi e l'onestà dei candidati, ma per altri e imperscutabili motivi, ma per lo meno chi era nel seggio in quel momento non può dire di non essere stato avvertito quando scoprirà che ha votato Casini contro Berlusconi e invece i due sono più pappa e ciccia di prima.
Dopo di che, intanto che c'ero, siccome sulle liste ho trovato un po' di personcine che conosco, e che non stimo, ho espresso ad alta voce la mia scarsa stima nei loro confronti.
Alla fine, sfogata pur se non soddisfatta, che la soddisfazione l'avrei avuta solo vedendo il fuoco divino scendere dal cielo, sono entrata nella mia sezione, e ho chiesto se si poteva votare sputando sopra la scheda, dopo aver ingerito adeguata dose di liquerizia per rendere indelebile il voto.
La presidente di seggio ha ridacchiato, mi ha consegnato le schede e la matita copiativa, non mi ha chiesto se avevo mezzi per fotografare il voto, e mi ha lasciato entrare in cabina.
Ho votato, ebbene, si, rimettendomi una mano a proteggere il naso, un'altra a proteggere il culo e reggendo quindi la matita con i denti.
Voglio Zapatero!
giovedì 10 aprile 2008
Insatala di carciofi
Oggi sono tornata in cucina, e ho preparato una magnifica insalata di carciofi, piatto tipicamente primaverile, di cui avevo una gran voglia anche se piove a dirotto e sembra più novembre che aprile.
Insalata di carciofi (x 2 persone)
4 carciofi, 2 uova, 2 fette di prosciutto crudo, erba cipollina, sale, pepe, succo di mezzo limone, olio extravergine di oliva.
Pulire i carciofi, tagliarli a fettine e immergerli in acqua acidulata con succo di limone.
Cuocere i carciofi per 6 minuti in acqua bollente salata, quindi scolarli e porli in una insalatiera.
Rassodare le uova, sgusciarle e tagliarle a fettine.
Grigliare le fette di prosciutto e ridurle a pezzi.
Mettere il tutto nell'insalatiera assieme ai carciofi
Condire l'insalata con erba cipollina, pepe e olio.
L'insalata era molto buona, leggera e gustosa, ma non è riuscita a farmi digerire le ultime dai nostri politicanti.
Io non sono una grande amante di di Pietro, politicamente non mi rappresenta, ma il fatto che il nanetto abbia detto che ha una laurea fasulla è gravissimo.
Innanzi tutto perché di Pietro ai tempi è stato un ottimo pm, poi perché ha indubbiamente il coraggio delle proprie opinioni, e poi perché un attacco a di Pietro è una ottima esemplificazione di quello che aspetta alla magistratura se Berlusconi tornerà al governo.
Dopo di che mi associo a Napolitano, che da buon napoletano starà a toccarsi da un paio di giorni, cioè da quando il solito nano dalla bocca larga ha detto che il Quirinale dovrebbe essere liberato dalla sua presenza.
Non ho parole, non ne ho più, è veramente molto difficile stare dietro a tanta cattiva volgarità.
Insalata di carciofi (x 2 persone)
4 carciofi, 2 uova, 2 fette di prosciutto crudo, erba cipollina, sale, pepe, succo di mezzo limone, olio extravergine di oliva.
Pulire i carciofi, tagliarli a fettine e immergerli in acqua acidulata con succo di limone.
Cuocere i carciofi per 6 minuti in acqua bollente salata, quindi scolarli e porli in una insalatiera.
Rassodare le uova, sgusciarle e tagliarle a fettine.
Grigliare le fette di prosciutto e ridurle a pezzi.
Mettere il tutto nell'insalatiera assieme ai carciofi
Condire l'insalata con erba cipollina, pepe e olio.
L'insalata era molto buona, leggera e gustosa, ma non è riuscita a farmi digerire le ultime dai nostri politicanti.
Io non sono una grande amante di di Pietro, politicamente non mi rappresenta, ma il fatto che il nanetto abbia detto che ha una laurea fasulla è gravissimo.
Innanzi tutto perché di Pietro ai tempi è stato un ottimo pm, poi perché ha indubbiamente il coraggio delle proprie opinioni, e poi perché un attacco a di Pietro è una ottima esemplificazione di quello che aspetta alla magistratura se Berlusconi tornerà al governo.
Dopo di che mi associo a Napolitano, che da buon napoletano starà a toccarsi da un paio di giorni, cioè da quando il solito nano dalla bocca larga ha detto che il Quirinale dovrebbe essere liberato dalla sua presenza.
Non ho parole, non ne ho più, è veramente molto difficile stare dietro a tanta cattiva volgarità.
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mercoledì 9 aprile 2008
Nemmeno più la scusa dell'influenza
In questi giorni ho avuto ancora a che fare con l'influenza. Niente più febbre, ma molta tosse che non mi lasciava riposare la notte, e come conseguenza debolezza, giramenti di testa, nausea.
Un vero schifo insomma.
Oggi invece credo di aver finalmente superato la china, ho avuto una giornata normale e normalmente produttiva, e mi sono resa conto che diverse cose, che speravo fossero male interpretazioni da delirio febbrile, sono invece la tremenda realtà di questa campagna elettorale.
Me ne sono accorta così bene che a un certo punto mi sono messa a urlare come una pazza ascoltando un giornale radio, e al prof, che mi chiedeva di darmi una calmata, ho risposto che siamo a questo punto a causa della nostra troppa correttezza, che se ci fossimo messi a spernacchiare pubblicamente certa gente tanto tempo fa, adesso non ce la ritroveremmo sul gobbone.
Una pernacchia li avrebbe uccisi, e invece adesso ci tengono il loro giogo sul collo.
Non ho nemmeno la forza di commentare le tante bestialità sentite oggi, solo una breve nota su un condannato per mafia (dell'Utri), che da dell'eroe a un altro condannato per mafia, e minaccia di revisionismo la resistenza.
Ma tant'è, dire che si hanno simpatie mafiose e fasciste è di moda, è il nuovo bon ton, gradito alla politica degli stronzi e gradito alla chiesa cattolica.
Siccome io detesto le mode, rivendico il fatto di essere comunista, di essere più a sinistra della sinistra bertinottiana, di essere fermamente convinta che il posto dei
fascisti sia ben lontano dal parlamento, che il posto dei leghisti sia nelle osterie, dato che la logica
e la dialettica sono quelli degli ubriachi, rivendico che un capo del governo che pretende che ai pm
sia fatto un esame di sanità mentale, pensando che lo stesso debba consistere nell'essere in suo favore,
altrimenti si è matti, è giusto pronto per il manicomio.
E rivendico che i condannati stanno nelle patrie galere, non candidati al governo!
Un vero schifo insomma.
Oggi invece credo di aver finalmente superato la china, ho avuto una giornata normale e normalmente produttiva, e mi sono resa conto che diverse cose, che speravo fossero male interpretazioni da delirio febbrile, sono invece la tremenda realtà di questa campagna elettorale.
Me ne sono accorta così bene che a un certo punto mi sono messa a urlare come una pazza ascoltando un giornale radio, e al prof, che mi chiedeva di darmi una calmata, ho risposto che siamo a questo punto a causa della nostra troppa correttezza, che se ci fossimo messi a spernacchiare pubblicamente certa gente tanto tempo fa, adesso non ce la ritroveremmo sul gobbone.
Una pernacchia li avrebbe uccisi, e invece adesso ci tengono il loro giogo sul collo.
Non ho nemmeno la forza di commentare le tante bestialità sentite oggi, solo una breve nota su un condannato per mafia (dell'Utri), che da dell'eroe a un altro condannato per mafia, e minaccia di revisionismo la resistenza.
Ma tant'è, dire che si hanno simpatie mafiose e fasciste è di moda, è il nuovo bon ton, gradito alla politica degli stronzi e gradito alla chiesa cattolica.
Siccome io detesto le mode, rivendico il fatto di essere comunista, di essere più a sinistra della sinistra bertinottiana, di essere fermamente convinta che il posto dei
fascisti sia ben lontano dal parlamento, che il posto dei leghisti sia nelle osterie, dato che la logica
e la dialettica sono quelli degli ubriachi, rivendico che un capo del governo che pretende che ai pm
sia fatto un esame di sanità mentale, pensando che lo stesso debba consistere nell'essere in suo favore,
altrimenti si è matti, è giusto pronto per il manicomio.
E rivendico che i condannati stanno nelle patrie galere, non candidati al governo!
giovedì 3 aprile 2008
Pesche sciroppate
E' un po' di giorni che non scrivo un post sensato, per la semplice ragione che una bella influenza di fine stagione, corredata da febbrone da cavallo, nausea, e chi più ne ha più ne metta, mi ha tenuto a letto.
A me la febbre viene molto raramente, anzi, ad essere sincera una febbre così alta non mi veniva da quando ero bambina, ma mi sono ritrovata a provare la stessa sensazione di assoluto straniamento, come se il mondo fosse una cosa inutile, informe e lontana, con l'impossibilità di guardare verso l'orizzonte perché è nebuloso e instabile.
Un'altra cosa che ho ritrovato uguale è stata l'improvvisa e inspiegabile golosità nei confronti delle pesche sciroppate.
Io non mangio mai pesche sciroppate, nemmeno le vedo quando ci passo di fianco al supermercato, eppure sabato, il giorno prima di dare seriamente forfait, di puro istinto ne ho comprato un po' di barattoli, e infatti fino a ieri sono riuscita a mangiare solo quelle.
Che oggi sia l'inizio della guarigione l'ho intuito dal fatto che quando mi sono alzata non avevo voglia di pesche sciroppate, e sono riuscita a mangiare ben due fette di pane con un velo di marmellata.
Per il resto niente, lo stomaco si è chiuso di nuovo, e l'idea di metterci dentro qualcosa mi da nausea.
Devo dire però che questi giorni di ottundimento un risultato positivo lo hanno ottenuto: le notizie dal mondo esterno mi sono arrivate ovattate e quasi irreali, per cui posso ancora provare a credere che non è vero che il messaggio mafioso inviato dal nanetto in merito alle trattative Alitalia sia arrivato a segno (a proposito, grazie Rokko per i dati su Malpensa), posso ancora provare a credere che la Pizza DC è la fantasia di un pizzaiolo, che Veltroni ha allontanato la Binetti dal suo partito per manifesta incompatibilità, che Giuliano Ferrara è marcato Michlen ...
No eh?
A me la febbre viene molto raramente, anzi, ad essere sincera una febbre così alta non mi veniva da quando ero bambina, ma mi sono ritrovata a provare la stessa sensazione di assoluto straniamento, come se il mondo fosse una cosa inutile, informe e lontana, con l'impossibilità di guardare verso l'orizzonte perché è nebuloso e instabile.
Un'altra cosa che ho ritrovato uguale è stata l'improvvisa e inspiegabile golosità nei confronti delle pesche sciroppate.
Io non mangio mai pesche sciroppate, nemmeno le vedo quando ci passo di fianco al supermercato, eppure sabato, il giorno prima di dare seriamente forfait, di puro istinto ne ho comprato un po' di barattoli, e infatti fino a ieri sono riuscita a mangiare solo quelle.
Che oggi sia l'inizio della guarigione l'ho intuito dal fatto che quando mi sono alzata non avevo voglia di pesche sciroppate, e sono riuscita a mangiare ben due fette di pane con un velo di marmellata.
Per il resto niente, lo stomaco si è chiuso di nuovo, e l'idea di metterci dentro qualcosa mi da nausea.
Devo dire però che questi giorni di ottundimento un risultato positivo lo hanno ottenuto: le notizie dal mondo esterno mi sono arrivate ovattate e quasi irreali, per cui posso ancora provare a credere che non è vero che il messaggio mafioso inviato dal nanetto in merito alle trattative Alitalia sia arrivato a segno (a proposito, grazie Rokko per i dati su Malpensa), posso ancora provare a credere che la Pizza DC è la fantasia di un pizzaiolo, che Veltroni ha allontanato la Binetti dal suo partito per manifesta incompatibilità, che Giuliano Ferrara è marcato Michlen ...
No eh?
mercoledì 2 aprile 2008
I libri di marzo
Terra! - Stefano Benni - 30/03/2008
I peccati di Peyton Place - Grace Metalious - 29/03/2008
Previsioni del tempo - Wu Ming - 28/03/2008
Morire a Italbar - Roger Zelazny - 27/03/2008
Il serpente di pietra - Jason Goodwin - 24/03/2008
Il sangue versato - Åsa Larsson - 22/03/2008
Necropoli - Boris Pahor - 17/03/2008
Ghiaccio nero - Michael Connely - 13/03/2008
Il pittore di battaglie - Arturo Pérez-Reverte - 09/03/2008
Gli orrori di Quetzalia - James Morrow - 04/03/2008
Bedenheim 1939 - Aharon Appelfeld - 02/03/2008
Manuale di sopravvivenza per immigrati clandestini - Piero Colaprico - 01/03/2008
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